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Direttore Antonio Esposito

Le melodie jazz di Paolo Fresu e Rita Marcotulli al Teatro Romano - Il trombettista: "Qui si respira la storia e un fascino particolare"
 

gio 20-06-2024 19:30 n.474, a.e.

Le melodie jazz di Paolo Fresu e Rita Marcotulli al Teatro Romano

Il trombettista: "Qui si respira la storia e un fascino particolare"


I due musicisti arrivano sul palco immersi in un fascio di luci soffuse. La pianista Rita Marcotulli e il trombettista Palo Fresu cominciano coi ritmi brasiliani di Antonio Carlos Jobim, eseguendo “O Que Tinha de Ser”. Al Teatro Romano di Benevento è subito magia. Sulle gradinate  ci sono più di cinquecento persone, venute dalle città della Campania, per ascoltare questa nuova coppia del jazz, che colora di fresche suggestioni il primo concerto della rassegna “Sannio Music Fest”, diretta da Michele Solipano.

La tromba e il pianoforte dialogano, si abbracciano, si accarezzano. Qualche volta improvvisano, perché per due maestri come Fresu e Marcotulli, bastano poche note per avviare un discorso. Le parole della canzone di Jobim scorrono nella musica, raccontano di un amore, come ultima speranza, “perché eri nella mia anima come un'alba, perché eri quello che dovevi essere”. Il trombettista ogni tanto si alza, ondeggia, si piega fino a terra, per incontrare meglio i suoni scintillanti della pianista.

Nella scenografia si stagliano le grandi torri del Teatro Romano, che passano dal verde al rosso, secondo la trama sentimentale e musicale dei brani scelti. La dolcezza raggiunge il massimo con “Non ti scordar di me”, famoso brano scritto da Ernesto De Curtis e cantato, tra gli altri, da Mina, Claudio Villa e Beniamino Gigli. Il pubblico sussurra il romantico motivetto. “Non ti scordar di me, la vita mia è legata a te, ti amo sempre più, nel sogno mio rimani tu, c’è sempre un nido nel mio cuor per te”.

“Quando si suona -osserva Fresu- in questi luoghi ricchi di storia,  c’è tutta un’altra atmosfera, si respira un fascino particolare”. Arriva il momento di alcune colonne sonore composte dai due musicisti, per film, scherza il trombettista,  che nessuno ha visto. Si tratta di “Nanà” per Marcotulli e di “I tuoi occhi, i tuoi pensieri” per Fresu. Seguono un pezzo rivisitato di Gaetano Veloso, “El Ciego” di Charlie Haden. Nel finale cantano tutti, accompagnando Paolo e Rita su un testo trascinante di Chico Buarque de Hollanda.





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