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Direttore Antonio Esposito

Quel meraviglioso Campo da Golf da 18 buche con scivoloni - Quello che dicono Mastella, le opposizioni e Altrabenevento
 

ven 21-06-2024 09:25 n.475, a.e.

Quel meraviglioso Campo da Golf da 18 buche con scivoloni

Quello che dicono Mastella, le opposizioni e Altrabenevento


Storia di un Campo da Golf, dal cammino accidentato e contrastato. Perché il corposo e avveniristico progetto ha arroventato il dibattito politico?  Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, parla di “successo epocale” per la sua maggioranza, che ha approvato compatta l’Accordo di Programma, siglato con la Antum Imobiliare Spa di Flavian Basile, mentre l’opposizione contesta le procedure seguite, arrivando ad abbandonare l’aula consiliare, pur non essendo contraria a quell’investimento privato.

Il grande complesso sportivo, che dovrebbe nascere tra le contrade Cretarossa e Coluorni, si chiama “Tierra Samnium Golf Club”, occuperà 90 ettari, di cui 30 destinati a strutture ricettive, come una Domus Eventi e un Resort al chiuso e all’aperto. Il costo complessivo supera i 22 milioni di euro, di cui 5 finanziati dal Credito Sportivo, i lavori non cominceranno prima dell’anno prossimo e dovrebbero terminare entro il 2029. Si prevedono anche  opportunità occupazionali per un centinaio di persone.

L’approdo al voto finale è stato segnato da passaggi controversi, che hanno costretto l’amministrazione comunale a correggere errori, a ritirare la delibera iniziale, a fare emendamenti, suggeriti dalla stessa minoranza. “Ci dovreste ringraziare -osserva Floriana Fioretti, capogruppo del Pd- con le nostre proposte avete evitato figuracce e scivoloni. Questo vostro stile pasticcione mette a rischio l'iniziativa. Non siamo contro un investimento privato, ma contro l’arroganza di questa amministrazione comunale”.

Quelli dell’opposizione ritengono che le carte siano state cambiate in corsa e forse in qualche segreta stanza. “Avete portato al voto -accusa Luigi Diego Perifano, portavoce di Alternativa per Benevento- un Accordo di Programma modificato senza il consenso del Consiglio Comunale. Non ‘è normale, non si è mai visto. Chi si è arrogato questo potere? Quale manina politica è intervenuta? Vengo da una famiglia di imprenditori. Ben vengano gli investimenti privati, ma ci vogliono procedure rigorose.Qui si fa un’ampia variante,  che trasforma terreni agricoli in edificabili, in nome dell’interesse pubblico”.

A smontare punto per punto quel progetto provvede il movimento  “Altrabenevento”, che ha presentato anche una diffida. “Quell’atto è illegittimo -sostiene Gabriele Corona- perché non è un Accordo di Programma, che può avvenire tra due amministrazioni pubbliche. La variante semplificata arreca un vantaggio al privato, che non realizza servizi per la collettività. Contrasta con la recente legge regionale,  che vieta ulteriore consumo di suolo. Si può investire, ma rispettando le norme urbanistiche”.

Quando si passa alla votazione sull’Accordo, la minoranza se ne va. Tranne Rosetta De Stasio, che conferma la contrarietà. “Questa storia non mi piace -sbotta il sindaco- così si calpesta la dignità della città. Il Campo è previsto in una zona schifosa e degradata. Il Golf non è sport per ricchi. Qualcuno ha ipotizzato che l’impianto farà mancare l’acqua ai cittadini. C’è chi ha parlato di “speculazioni sulla povertà”. C’è solo un becero e cieco ostruzionismo. Questa è invece una straordinaria opportunità per la città”.

Le contestazioni arrivano anche da Civico 22. “Nessuno ce l’ha con gli imprenditori –afferma Angelo Moretti- ma far passare per interesse pubblico un’infrastruttura privata è una forzatura. Perché non aggiustiamo i campetti di San Modesto, Capodimonte e Santa Maria degli Angeli? Il racconto del sindaco è roboante”. “Il problema -continua Fioretti- non è il Campo da Golf, ma il “modus operandi”. Ci auguriamo anzi che diventi un polo attrattivo e che non si trasformi da 18 buche in un buco nell’acqua”.

Nel mirino delle opposizioni, che alla fine, sorprendentemente, si sono diversificate, c’è anche il cambio del cronogramma. Saranno realizzate, infatti, prima la “Tierra Domus”, nel secondo anno 9 buche,  nel terzo altre 9. “L’obiettivo vero  -conclude Corona- è trasformare 300 mila metri quadrati di terreno agricolo in edificabile, per costruire strutture non al servizio del golf. Siamo di fronte ad un grosso tentativo di speculazione. A mio avviso, quel Campo in quell’area agricola non si può fare”.

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