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Direttore Antonio Esposito

Con Dante e Salemme nel Supermarket di Cittā Spettacolo - L'assessore: "Questo festival č una vera e propria sinfonia"
 

gio 17-07-2025 10:09 n.623, a.e.

Con Dante e Salemme nel Supermarket di Cittā Spettacolo

L'assessore: "Questo festival č una vera e propria sinfonia"


Un festival per cantare, recitare, ballare. Dal Teatro Romano all’Hortus Conclusus di Mimmo Paladino. Per navigare con leggerezza tra le varie forme d’arte. Con grandi nomi della musica leggera e del teatro, da Fiorella Mannoia a Vincenzo Salemme, con una spruzzata di lirica e di libri, per riflettere sul mondo contemporaneo, tra Socrate, Dante e Cenerentola, col suggello finale di una “Tammorriata Rave”. Questi gli ingredienti della 46°  Edizione di “Benevento Città Spettacolo”, in scena dal 26 al 31 agosto.

“Il titolo “Lingue rinascenti” -rileva entusiasta il direttore Renato Giordano-  l’ho preso da Ugo Gregoretti, per rendergli omaggio. Con tanta fatica siamo riusciti a realizzare un Festival Multidisciplinare e di Qualità, ottenendo il riconoscimento del ministero, come Centro di Produzione Teatrale, la cui direzione artistica sarà affidata a Maurizio De Giovanni. Siamo i primi per punteggio tra le nuove istanze. Quindi non sono improvvisato. La partita con i miei detrattori finisce per ora uno a zero per me”.

La spinta per arrivare a questo traguardo è venuta dall’intesa con l’Università, col Conservatorio e la Fondazione Bellonci, che organizza il Premio Strega. Il nome dello scrittore napoletano, da qualche anno cittadino onorario di Benevento e membro della Fondazione Città Spettacolo, è stato sicuramente una garanzia. “Uno dei primi lavori che produrremo -spiega Giordano- sarà un testo di De Giovanni. In questa edizione presentiamo “Hotel Dante” di Roberto D’Alessandro, che ho già visto al Quirino di Roma”.

Il cartellone è poliedrico. La presentazione è avvenuta nel Teatro De La Salle. Sul palco i “protagonisti” sono seduti su vecchi bauli, tranne il sindaco Mastella che ha occupato la sedia da regista. Per far sapere che ha ispirato la scelta di alcuni autori di libri in scaletta. Il festival parte con due anteprime: Serena Rossi al Teatro Romano il 24 agosto e Fiorella Mannoia in Piazza Cardinal Pacca il giorno dopo. Ma la vera inaugurazione ci sarà il 26 in Piazza Roma con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Nicola Sala”, diretta da Maurizio Petrolo, che eseguirà “La Cavalleria Rusticana e Grandi Amori”.

La carovana musicale ospiterà il tour del rapper Luchè, che canterà il 26 agosto in Piazza Pacca, l’Omaggio a Lucio Dalla, con Pierdavide Carone e l’Orchestra della Campania, diretta da Leonardo Quadrini, che si esibiranno il 27 in Piazza Roma, dove il 28 sarà la volta degli “Avion Travel e Medit Orchestra”. Nella stessa serata spicca  lo spettacolo “Meglio Stasera” con Stefano De Martino al Teatro Romano. A seguire un bel trittico di ritmi. Da l’Orchestra del Mare con “Taverna caprese” in Piazza Santa Sofia e M ‘Barka Ben Taleb in Piazzetta Torre (29), dove il 30 ci sarà Selma Ezzine con Live Band.

La musica, che la fa da padrona, sarà accompagnata da passi di danza. Con le compagnie di Carmen Castiello, di Saveria Cotroneo ed Enzo Mercurio. Il teatro si dipanerà dal San Nicola (Hotel Dante 26, 27 e 28) al Chiostro di Santa Sofia, dove andrà in scena “La Vera Storia di Cenerentola”, tratta da Giambattista Basile. Per “Piazze d’Autore” ci saranno, tra gli altri, Antonio Spadaro, Chiara Francini, Massimiliano Fuksas ed Ernesto Galli Della Loggia. Finale schioppettante il 31 al Teatro Romano con “Ogni promessa è debito”, commedia con Vincenzo Salemme, che riceverà il Premio Ugo Gregoretti.

Nel supermarket del festival segnaliamo il Reading di Francesco Piccolo, il ritorno di Amedeo Colella con Luca Pugliese in “Nisciuno nasce imparato”, “Zona Ovest Music” col rap beneventano e “Terra non Guerra” con “La Scatola del Vento”. “Il festival -esulta l’assessore Tartaglia Polcini- è una vera e propria sinfonia. Chi verrà a Benevento vivrà in un’atmosfera d’incanto. Potrà guardare il cielo e proiettarsi nella volta stellata, ammirare il sole e i pianeti con l’astronomia. Il filo rosso è l’esaltazione della bellezza”.




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