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Direttore Antonio Esposito

Il Conservatorio di Benevento tra Broadway e Napoli al San Carlo - Giuseppe Ilario: "Questo concerto è il manifesto del nostro lavoro"
 

mer 03-12-2025 19:04 n.679, a.e.

Il Conservatorio di Benevento tra Broadway e Napoli al San Carlo

Giuseppe Ilario: "Questo concerto è il manifesto del nostro lavoro"


“Questo concerto è il nostro manifesto, perché è frutto di ricerca e di studio, il risultato di quello che stiamo facendo. Per questo deve essere impeccabile. Il programma è modellato sulle qualità dei nostri studenti. La loro esibizione al San Carlo è la dimostrazione della loro eccellenza didattica. Perché, come diceva Peppe Vessicchio, che ci onorò con la sua presenza all’inaugurazione del comparto pop, non esiste la musica classica, leggera o jazz, ma la musica fatta bene o la musica fatta male”.

Con queste parole, Giuseppe Ilario, direttore del Conservatorio “Nicola Sala”, presenta il concerto “Let’s music da Broadway a Napoli”, che si terrà il prossimo 22 dicembre nel Teatro San Carlo di Napoli. Suonerà l’Orchestra Ritmo Sinfonica dei Conservatori di Benevento e Campobasso, diretta dal maestro Francesco D’Ovidio, con la partecipazione straordinaria di Sarah Jane Morris e Gigi D’Alessio. Un evento artistico, ma anche sociale, perché mira a sensibilizzare sul tema della donazione degli organi.

“Faremo un viaggio nel musical -spiega D’Ovidio- che non è tipicamente italiano, ma londinese e americano, eseguiremo gli originali dei capolavori, non le versioni che solitamente girano. Partiremo con un omaggio a Napoli, con “A’ città ‘e Pulicenella”, tratto da “Scugnizzi” di Claudio Mattone, che sarà in sala. L’orchestra è formata da 70 nostri studenti, ci sarà il coro, tra gli altri ospiti avremo Margherita Toso, che interverrà in “Panthom of The Opera”, mentre la Morris ci farà ascoltare “Jesus Christ Superstar”.

Il Conservatorio di Benevento arriva a questa tappa, grazie ad un progetto finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che lo ha portato ad esibirsi già a New York, Filadelfia e Montreal. “Il nostro percorso -fa sapere Ilario- è partito dal Canto Beneventano, passando poi per il pop ed il jazz, fino al musical. Al ministero è piaciuta la peculiarità della nostra idea. Coi fondi del Pnrr abbiamo acquistato l’Una Molino Hotel, dove è un nato un campus per i nostri mille studenti”.

La musica è un formidabile strumento per trasmettere messaggi solidali ed umani. Per questo c’è la collaborazione con la “Fondazione per i Diritti Fondamentali”. “Ogni anno -sottolinea il presidente Antonio Gialanella- si consuma un piccola silente strage, migliaia di persone muoiono nell’attesa di un organo. Durante il concerto avremo due testimoni, che racconteranno la loro esperienza”. I biglietti per il concerto sono gratuiti, ma bisogna prenotarsi sul sito del Conservatorio.

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