|  “Un patrimonio sommerso confluirà nel Museo Egizio di Benevento. Realizzeremo una grande struttura europea, perché i materiali sono eccezionali, ci saranno tanti pezzi inediti, mai visti prima, conservati nei depositi della Sovrintendenza. Racconteremo la storia di Benevento dalla preistoria al Medioevo”. Con queste parole, Massimo Osanna, direttore dei Musei Nazionali, suggella l’importanza del nuovo polo culturale che nascerà nel capoluogo sannita nei prossimi anni.
Le tappe del progetto sono state illustrate presso il Museo del Sannio, dove saranno portati tutti i reperti egizi, insieme a quelli che ora si trovano presso Arcos, nei locali sotto il Palazzo del Governo. Contemporaneamente sarà aperto il Cantiere di Restauro delle sezione archeologica. La gara partirà nel prossimo gennaio, con inizio lavori previsto a primavera, mentre nel luglio 2026 sarà inaugurata la Pinacoteca alla Rocca dei Rettori e per la fine dello stesso anno la prima parte della sezione egizia.
“Sarà -continua Osanna- una rivoluzione. Pensiamo di aprire il Museo Egizio per giugno 2027. Il cantiere sarà a vista. Il Chiostro di Santa Sofia sarà come una piazza del paese. Per rendere accessibile e comprensibile a tutti il museo, utilizzeremo tutti i moderni strumenti multimediali. Ci sarà anche l’imperatore Domiziano che parla. Non sappiamo dove si trova il Santuario dedicato ad Iside, molto venerata a Benevento. Continueremo ad indagare e intanto lo riallestiremo completamente nel museo”.
L’ambizioso progetto si avvale di un finanziamento di 4 milioni di euro, divisi a metà tra Ministero della Cultura e Regione Campania, e di altri 500 mila euro, investiti dalla provincia di Benevento per la pinacoteca. Il direttore Osanna chiede al sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che il Bue Apis, che sta all’inizio di Viale San Lorenzo, sia trasferito nella futura struttura egizia, per conservarlo meglio, e di sostituirlo con una copia. “Spero -dice il primo cittadino- che il museo nasca entro la fine del mio mandato”.
La presenza dell’Egitto a Benevento è collegata al periodo romano. Il culto per Iside fu portato dall’imperatore Domiziano, che per la “Grande Madre” fece innalzare un imponente tempio. Per ringraziarla di averlo salvato da una faida, fece costruire anche due obelischi, realizzati dall’imprenditore beneventano Rutilio Lupo. Dove si trova il tempio? Si ipotizzano i seguenti luoghi: Teatro Romano, Palazzo Vescovile, Piazza Piano di Corte, Madonna delle Grazie.
Per allestire un museo di livello europeo, è stato costituito un gruppo di lavoro con importanti esperti del settore. Ne fanno parte, tra gli altri, Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, l’egittologa Rosanna Pirelli, l’archeologa Carmela Capaldi. “Questo museo -rileva Nino Lombardi, presidente della provincia- sarà il secondo in Italia, dopo Torino, e il terzo nel mondo, non nasce dal collezionismo, ma dalla storia e dall'identità del nostro territorio”.


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