|  Da Giuseppe Verdi a Pietro Mascagni, da “La Traviata” alla “Cavalleria Rusticana”, passando per il Valzer dei Pattinatori e Tchaikovsky, da Shostakovich a Strauss, da “Sul bel Danubio blu” allo Schiaccianoci, con un tuffo nella Polka e nel Chineser - Galopp, il Gran Concerto di Capodanno navigherà in un mare di sinfonie classiche, rivisitate in chiave moderna, per saluatare in bellezza e in armonia l'inizio del 2026 nel Teatro Comunale di Benevento, alle 18,00 e alle 20,15.
L’evento, giunto alla XXXIII edizione, vedrà sul palcoscenico l’Orchestra Internazionale della Campania, diretta dal giovane Veaceslav Quadrini Ceaicovschi, che già ha dato prova di spiccate qualità artistiche. Il giovane maestro, che ha solo 35 anni, ha cominciato a studiare violino da quando ne aveva 5, seguito dalla madre Natalia Ceaicovschi. Si fa presto conoscere, dalla Moldavia all’Albania, e perfeziona i suoi studi nel Conservatorio di Avellino, dove si diploma col massimo dei voti, e in quello de l’Aquila.
L’orchestra fu ideata da Leonardo Quadrini, padre di Veaceslav, e raggruppa i migliori musicisti del Sannio, dell’Irpinia, Salerno, Caserta e Napoli. Attualmente è composta da docenti dei conservatori della Campania. Il Gran Concerto di Capodanno, che ha come fondatore Giuseppe De Marco, sarà presentato da Mario Collarile, mentre la coreografia sarà curata da Saveria Cotroneo. Per l’occasione sarà regalato al pubblico il volume “I Musici Sanniti”, sulla storia della prima orchestra di Benevento.
“Il debutto -racconta Leonardo Quadrini- avvenne il 28 dicembre 1985 nella gremitissima chiesa di San Bartolomeo. C’era un organico di 55 elementi. Poi ci furono troppe gelosie e personalismi, che fecero svanire quella bellissima esperienza. Oggi si parla dell’importanza delle Orchestre Territoriali. Noi anticipammo i tempi. Con i “Musici Sanniti” cominciarono nel 1990 i concerti di Capodanno, che sono arrivati fino ad oggi. Il libro è ricco di documenti e testimonianze”.
|