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La bacchetta di Jordi Bernacer danza tra Spagna e Argentina - Il talento dell'Orchestra Filarmonica brilla al Teatro Comunale
 

lun 09-02-2026 15:28 n.705, a.e.

La bacchetta di Jordi Bernacer danza tra Spagna e Argentina

Il talento dell'Orchestra Filarmonica brilla al Teatro Comunale


La musica parte di gran carriera. L’Orchestra Filarmonica di Benevento esegue “Orgia”, terzo movimento delle “Danzas Fantasticas” di Joaquim Turina. Dirige la bacchetta internazionale Jordi Bernacer. Il maestro ha confezionato un concerto intenso e raffinato che ha chiamato “Hispania”. Il Teatro Comunale di Benevento stracolmo è abbracciato subito da un’onda calda, galoppante, tambureggiante e vibrante. Per alcuni tratti il ritmo ricorda le bande di paese o il furore di antiche battaglie.

Il concerto scioglie le vele per mari più tranquilli con le “Variationes Concertantes” di Alberto Ginastera. Dalla Spagna approdiamo in Argentina. L’apertura è affidata al suono dolce del violoncello di Emilio Mottola, col suo trillo delicato e sottile. Entrano in campo i violini, con scatti leggeri e danzanti, come usignoli. Brilla il violino solista di Daniele Sabatini. La musica rallenta, poi riprende leggera, saltellante, incalzante. Spicca la viola di Francesco Venga. Finale vivace tra castagnette e tamburi.

Il direttore stringe la mano di Mottola, Venga e Sabatini, tra gli applausi scroscianti del pubblico. La sua carriera è ricca di riconoscimenti. Cominciò a studiare musica già a sei anni. Si diplomò col massimo dei voti in flauto e direzione d’orchestra nel Conservatorio di Valencia. Grazie alla sua versatilità ha diretto nei più rinomati teatri, da Madrid a Berlino, dal San Carlo di Napoli all’Arena di Verona, da Los Angeles a San  Pietroburgo. Nel suo palmares c'è il felice sodalizio con Placido Domingo.

La conclusione del concerto è suggellata dalla travolgente musica di Manuel de Falla. Si comincia con “La vida breve”, interludio e danza soavi come un abbraccio, si continua con l’atmosfera festosa di “El Sombrero de tre picos”. La bacchetta di Bernacer balza e scatta veloce, i musicisti lavorano come rematori instancabili. Nel mare dei suoni si sente il corno inglese di Floria Girolami. Il concerto si chiude in una fantasmagoria danzante e folcloristica, passionale e schioppettante.







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