|  “I momenti più belli li ho vissuti quando è finita la guerra e quando nel 1946 c’è stato il voto alle donne. Abbiamo respirato un’aria di festa e di gioia. Per questo dico ai giovani: “andate a votare”. Non voltate le spalle ai problemi della società e del mondo. Se provi fastidio per la politica, la politica si occupa di te. Il voto non è un dovere, ma una conquista. Il non voto non è una posizione politica, non conta niente. Tu fai un regalo alla cieca. Se le cose non ci piacciono, possiamo cambiarle”.
Con questo invito all’impegno, la scrittrice Dacia Maraini suggella la sua Lectio magistralis su “La bellezza in pericolo”, aprendo il Festival Filosofico del Sannio, promosso da “Stregati da Sophia”, l’associazione culturale presieduta da Carmela D’Aronzo. L’Auditorium di Sant’Agostino è gremito di studenti e docenti delle scuole superiori, che ogni anno seguono con grande interesse questo appuntamento di riflessione e di incontro con illustri personaggi della cultura contemporanea.
Il dialogo parte dall’ultimo libro della Maraini, intitolato “Scritture segrete”, nel quale si parla delle “donne che hanno cambiato il mondo con la parola”. “Viviamo tempi in cui la bellezza è stata messa in un angolo -osserva D’Aronzo- possiamo riscoprirla invece anche nelle piccole cose, perché essa è armonia, bene, giustizia”. “La nostra ospite -sottolinea Antonella Tartaglia Polcini, assessore alla cultura- svolge una sorta di apostolato della parola lasciando filtrare sempre una luce di riscatto”.
La difesa della bellezza richiede un impegno collettivo. Siamo assediati da troppe brutture e storture. La presenza della morte schiaccia il valore della vita. Bisogna per questo rialzarsi sull’esempio di tante donne coraggiose. Come Marusaki Shikibu, Isabella Morra, Eleonora Pimentel Fonseca, Artemisia Gentileschi. “Nel mondo antico -rileva Maraini- il corpo femminile era sacro, perché dava la vita. Poi Eschilo raccontò che il seme deriva dall’uomo e da allora è nato il patriarcato”.
Lo sguardo si alza sui conflitti in atto, la democrazia, la libertà. Con la scrittrice interloquiscono Eugenio Murrali ed alcuni studenti. “Con la guerra sparisce tutto -denuncia- si uccidono le persone come scarafaggi, siamo divisi in amici e nemici. Quando la religione si identifica con lo Stato, come in Iran, finisce la libertà di pensiero, c’è la dittatura. La bellezza della democrazia sta nella separazione delle istituzioni. La magistratura, la ricerca, la scuola, l'università, devono essere libere”.
L’incontro è impreziosito dalla mostra “Sguardi sulla bellezza”, allestita presso la Biblioteca Provinciale dagli alunni del Liceo Artistico “Carafa-Giustiniani” di Cerreto Sannita. Una felice dimostrazione di creatività, tra quadri e ceramiche, con un omaggio a Van Gogh e a Klimt. La difesa della bellezza passa anche attraverso l’arte. “Ammiriamo la resistenza -conclude Maraini- di tanti che operano con la cultura. Per uscire da questo caos mondiale, dovremmo impegnarci tutti un po’ di più”.


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