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Direttore Antonio Esposito

La bella risposta di Benevento e la festa davanti al Tribunale - Valle: "Ascoltiamo i giovani, decisivi per la vittoria del No"
 

mer 25-03-2026 16:12 n.721, a.e.

La bella risposta di Benevento e la festa davanti al Tribunale

Valle: "Ascoltiamo i giovani, decisivi per la vittoria del No"


Quando si tocca la Costituzione la gente ha sempre gli occhi aperti. Come canta Francesco De Gregori. Il risveglio più bello è stato quello dei giovani, che hanno dato la spinta determinante per la vittoria del No al referendum sulla giustizia. I giovani bistrattati e inascoltati dal governo, preoccupati per il loro futuro e per le guerre nel mondo. La bocciatura della riforma Nordio è stata sonante anche a Benevento e nel Sannio. Per questo si festeggia nello spazio antistante il Tribunale.

Il No vince in provincia con più del 56 per cento e in città con oltre il 60. Un successo costruito dal basso, come in tutta Italia. Ma qui ancora più significativo, per la presenza di due parlamentari e di un consigliere regionale di centrodestra. I marciapiedi del Palazzo di Giustizia si riempiono di bandiere. Spiccano quelle della Cgil e di Libera. Nell’aria si diffondono le note di “Bella Ciao”. Gli organizzatori sanno che la vittoria è il frutto di una partecipazione inaspettata.

“Erano anni -racconta Egidio Cavalluzzo- che i miei figli non andavano a votare. Questa volta hanno sentito il bisogno di farsi sentire”. “I giovani hanno espresso anche un voto di protesta -aggiunge Francesco Pacelli, avvocato di San Salvatore Telesino- per la mancanza di prospettive. La migliore pubblicità l’hanno fatta quelli del governo con i continui attacchi alla magistratura”. Per il referendum sono nati nel Sannio ben nove comitati. Uno dei referenti, Michele Martino, chiama tutti a raccolta.

L’entusiasmo è alle stelle. “I giovani -sottolinea Luciano Valle, segretario della Cgil- si sono caricati sulle spalle la Costituzione. Hanno avvertito il peso crescente delle disuguaglianze. Non hanno vinto i comitati, il sindacato, i partiti, ha vinto il democrazia. Una grande energia che richiede risposte sul lavoro, la sanità, il carovita. I deputati del Sannio si dovrebbero vergognare per aver contribuito a delegittimare i magistrati”. Per molti, nel protagonismo della “Generazione Z” c’è il segno della “Generazione Gaza”.

La risposta del Sannio sta in questi numeri: il No vince in 60 comuni su 78, con il primato di Sassinoro con oltre il 72 per cento e con vette oltre il 60 ad Arpaise, Forchia, Castelpoto, Foglianise, Montefalcone Valfortore, San Nazzaro, Arpaia, San Martino Sannita, Paolisi, Sant’Arcangelo Trimonte, San Giorgio del Sannio e Pannarano, guidato da un sindaco socialista, schierato col Si. Il No la spunta anche ad Airola, a Bucciano, Ceppaloni, Calvi, Pago Veiano e San Nicola Manfredi, con sindaci di centrodestra. Questa l'affluenza: il 55,02 per cento in città e il 53,88 in provincia.

Parlano i giovani Vincenzo Damelia, Mario Vultaggio, Davide Mazzone. “Ci hanno criminalizzati -dice Giulia Vitagliano di Libera- descrivendoci come delinquenti, per alcuni incidenti avvenuti nelle piazze”. “Questo risultato sorprendente -fa notare Angelo Bosco- è la vittoria del civismo. Con noi si sono impegnati diversi magistrati e avvocati, come Sergio Pezza e Gino De Pietro”. "I comitati devono continuare a vivere -auspicano tutti- ci attendono altre sfide. Non perdiamoci di vista”.








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