|  “La mia passione per la ricerca scattò già al terzo anno dell’università nel 1986, studiando Patologia Generale, e da allora non mi ha più abbandonato. Ai giovani ricercatori, consiglio di metterci cuore e passione, di credere nel progetto, sapendo che la ricerca è fatta di sacrifici e anche di sconfitte. Ma quello che conta è la battaglia finale. Con l’impegno e l’entusiasmo, passo dopo passo, la vittoria arriverà”. Con queste parole Paolo Ascierto sintetizza le motivazioni della sua scelta di vita.
Il suo lavoro di oncologo presso l’Istituto Pascale di Napoli è conosciuto in tutto il mondo. Per i risultati raggiunti soprattutto nella cura e nella prevenzione del melanoma. Grazie alla sperimentazione di alcuni farmaci riuscì a guarire diversi pazienti durante il drammatico periodo della pandemia. La sua notorietà rimbalzò sul piano nazionale e gli artigiani di San Gregorio Armeno lo “trasformarono” in una statuetta per il presepe. Ha contribuito, tra l’altro, a creare la Rete Oncologica della Campania.
Per gli importanti traguardi guadagnati nel campo medico e per la sua origine sannita, il comune di Benevento ha ritenuto opportuno dargli la cittadinanza onoraria, in una solenne cerimonia tenutasi a Palazzo Paolo V. L’attestato gli è stato consegnato dal sindaco Clemente Mastella. “Provo una grande emozione -rileva Ascierto- questo riconoscimento per me è importantissimo. Qui c’è la mia storia, qui venivo da ragazzo con mio padre. Sono nato a Solopaca, dove il Calore va verso il mare”.
L’incontro è l’occasione per fare il punto sul melanoma. “Nel 2010 -spiega- chi aveva un tumore metastatico non superava i due anni vita, oggi arriva anche a 10 anni, si guarisce nel 50 per cento dei casi. Mattone dopo mattone ce la faremo a sconfiggerlo con l’Immunoterapia che è molto seguita. Basti pensare che le persone che partecipano ai convegni su questa materia sono passate in pochi anni da 150 a settemila. Le criticità della sanità vanno affrontate con una lavoro di squadra. Mancano i medici di base. Nessuno vuole fare la medicina d’urgenza. I giovani preferiscono le specializzazioni facili”.
C’è un progetto della Regione Campania per la nascita di un Polo Oncologico a Sant’Agata dei Goti in collaborazione col Pascale. “Le attività sono già partite -dice Ascierto- facciamo tantissimi interventi chirurgici per abbattere le liste d’attesa dei melanomi e dei nei. Le prospettive sono buone. Porteremo qui qualche terapia.Com me lavorano tanti medici sanniti, come Luigi e Franco Buonaguro. C’è Giusy Gentilcore di Molinara, che ora sta in Quatar. C'è stato Antonio Grimaldi, primario al San Pio”.

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