Attualità     Politica     Cultura    Reportage     Opinioni    Chi siamo    Contatti    Credits     

Direttore Antonio Esposito

L'oncologo Paolo Ascierto cittadino onorario di Benevento - "Qui c'è la mia storia. Un giorno sconfiggeremo il melanoma"
 

ven 10-04-2026 21:02 n.725, a.e.

L'oncologo Paolo Ascierto cittadino onorario di Benevento

"Qui c'è la mia storia. Un giorno sconfiggeremo il melanoma"


“La mia passione per la ricerca scattò già al terzo anno dell’università nel 1986, studiando Patologia Generale, e da allora non mi ha più abbandonato. Ai giovani ricercatori, consiglio di metterci cuore e passione, di credere nel progetto, sapendo che la ricerca è fatta di sacrifici e anche di sconfitte. Ma quello che conta è la battaglia finale. Con l’impegno e l’entusiasmo, passo dopo passo, la vittoria arriverà”. Con queste parole Paolo Ascierto sintetizza le motivazioni della sua scelta di vita.

Il suo lavoro di oncologo presso l’Istituto Pascale di Napoli è conosciuto in tutto il mondo. Per i risultati raggiunti soprattutto nella cura e nella prevenzione del melanoma. Grazie alla sperimentazione di alcuni farmaci riuscì a guarire diversi pazienti durante il drammatico periodo della pandemia. La sua notorietà rimbalzò sul piano nazionale e gli artigiani di San Gregorio Armeno lo “trasformarono” in una statuetta per il presepe. Ha contribuito, tra l’altro, a creare la Rete Oncologica della Campania.

Per gli importanti traguardi guadagnati nel campo medico e per la sua origine sannita, il comune di Benevento ha ritenuto opportuno dargli la cittadinanza onoraria, in una solenne cerimonia tenutasi a Palazzo Paolo V. L’attestato gli è stato consegnato dal sindaco Clemente Mastella. “Provo una grande emozione -rileva Ascierto- questo riconoscimento per me è importantissimo. Qui c’è la mia storia, qui venivo da ragazzo con mio padre. Sono nato a Solopaca, dove il Calore va verso il mare”.

L’incontro è l’occasione per fare il punto sul melanoma. “Nel 2010 -spiega- chi aveva un tumore metastatico non superava i due anni vita, oggi arriva anche a 10 anni,  si guarisce  nel 50 per cento dei casi. Mattone dopo mattone ce la faremo a sconfiggerlo con l’Immunoterapia che è molto seguita. Basti pensare che le persone che partecipano ai convegni su questa materia sono passate in pochi anni da 150 a settemila. Le criticità della sanità vanno affrontate con una lavoro di squadra. Mancano i medici di base. Nessuno vuole fare la medicina d’urgenza. I giovani preferiscono le specializzazioni facili”.

C’è un progetto della Regione Campania per la nascita di un Polo Oncologico a Sant’Agata dei Goti in collaborazione col Pascale. “Le attività sono già partite -dice Ascierto- facciamo tantissimi interventi chirurgici per abbattere le liste d’attesa dei melanomi e dei nei. Le prospettive sono buone. Porteremo qui qualche terapia.Com me lavorano tanti medici sanniti, come Luigi e Franco Buonaguro. C’è Giusy Gentilcore di Molinara, che ora sta in Quatar. C'è stato Antonio Grimaldi, primario al San Pio”.



Categ Attualita', letto 344 volte
 

 
  Apri WhatsApp   Apri Tweeter