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Direttore Antonio Esposito

Un "Carnevale degli Animali" spiritoso e sfavillante al Comunale - L'Orchestra Filarmonica e Baricco tra galline, tartarughe e cucù
 

lun 20-04-2026 14:37 n.729, a.e.

Un "Carnevale degli Animali" spiritoso e sfavillante al Comunale

L'Orchestra Filarmonica e Baricco tra galline, tartarughe e cucù


“Questa sera abbiamo una chicca. Il musicista Camille Saint-Saens ha pensato di venire a Benevento, di fare un salto qui, e per questo ha scritto una lettera al direttore artistico Giovanni Sollima, che io vi leggerò. Dice che ha composto  “Le Carnaval des Animaux” per divertire, si complimenta per la promozione in serie B. Comincerà con una marcia trionfale che funziona sempre”. Con questo simpatico escamotage, Alessandro Baricco introduce il concerto dell’Orchestra Filarmonica al Teatro Comunale.

I musicisti partono col ritmo spumeggiante e festoso del “Circus Polka” di Stravinsky, prendono il largo con le armonie dolcissime e avvolgenti del “Concerto in re minore per due pianoforti” di Poulenc. Sul palcoscenico salgono le pianiste Gloria Campaner e Carlotta Maestrini, guidate con eleganza dal direttore Nicolò Jacopo Suppa. La platea è pronta ad accogliere “Le Carnaval des Animaux”. C’è la voce recitante di Baricco, che porta per mano gli spettatori tra galline e uccelli.

Lo scrittore ricama un racconto fantasioso. Nell’aria si sente il verso del cucù che si affaccia da una loggetta laterale. I suoni accompagnano l’apparire dei vari animali. Ecco l’elefante e il canguro. “Mi domando - si chiede Baricco- come facciano le tartarughe ad accoppiarsi con tutto quel peso che portano sulla schiena”. Si parla di “personaggi dalle grandi orecchie”. “I pianisti e i fossili - continua la lettera- hanno molte cose in comune”. Scatta l’applauso per Gloria e Carlotta.

Il compositore francese incontra pure Jimi Hendrix, che “gira con la chitarra e fuma erba, ma non quella dei prati”. Il filo della narrazione è sempre ironico, a tratti provocatorio. Quando arriva la figura danzante del “mitico cigno”, va in scena un siparietto tra Baricco e il violoncellista Mottola, che fa l’offeso, va via e poi ritorna. “Se avete accanto -consiglia lo scrittore- una persona che vorreste baciare e non avete mai osato, questo è il momento di farlo”.

Il concerto completa la due giorni con Baricco, che a Benevento ha presentato anche il libro “Breve storia eretica della musica classica”, dove, partendo da Bach e passando per Beethoven e Mozart, immagina un racconto fuori dagli schemi. Si chiude con il bis della marcia trionfale e le parole scherzose della lettera. “So che nel frattempo hanno inventato un sacco di cose. Fatemi avere una chitarra elettrica, un tostapane, un poster di Marilyn Monroe e dieci chili di Pasta Rummo”.



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