 Un fantastico viaggio nei colori della musica con un tuffo nella danza e nel teatro. Con queste caratteristiche si presenta la nuova Stagione Artistica dell’Accademia di Santa Sofia. Si parte il 31 ottobre con un concerto del cantautore Ron, che vinse il Festival di Sanremo con “Vorrei incontrarti fra cent’anni”, e si chiude il 6 giugno 2026 con “La Zeza”. La rassegna, che si avvale della collaborazione del Conservatorio e dell’Università del Sannio, si conferma con uno degli appuntamenti più attesi di Benevento.
“La nostra orchestra da camera- sottolinea Filippo Zigante, direttore artistico in tandem con Marcella Parziale- è oggi una delle più prestigiose d’Italia. Tra qualche mese saremo in Marocco”. L’Accademia di Santa Sofia sarà protagonista di cinque concerti, accompagnando Danilo Squitieri (14 febbraio), Riccardo Zamuner (7 marzo) e Francesco Nicolosi (11 aprile), musicisti che già abbiamo apprezzato nelle scorse edizioni. Con la bella “sfida” tra le musiche di Nino Rota e di Ennio Morricone, prevista il 16 maggio.
Dalla musica classica a quella leggera con una spruzzata di jazz, regalata da Petra Magoni e Ilaria Fantin, che spazieranno da Fabrizio De Andrè ai Deep Purple (26 aprile), e soprattutto da Raphael Gualazzi, pianista e cantante, che il 31 maggio suonerà con l’Orchestra del Conservatorio. “I nostri studenti -rileva Giuseppe Ilario, direttore del “Nicola Sala”- hanno bisogno di palcoscenici importanti per confrontarsi e crescere. La nostra ensemble parteciperà anche a “La Vedova Allegra” con la Compagnia delle Operette.
Gli spettacoli si terranno tra il Teatro Comunale e Sant'Agostino.Tra le “perle” spiccano il ritorno della violinista Anna Tifu, che il 29 novembre si esibirà col “Tango Quartet”, i danzatori russi del “Royal Ballet of Georgia”, che il 29 dicembre si scateneranno con le loro musiche popolari. C’è spazio anche per il teatro, con l’attore comico bolognese Alessandro Bergonzoni, che porterà in scena “Arrivano i Dunque” (28 febbraio) e con “Uno Nessuno Centomila” di Luigi Pirandello (31 gennaio) con la regia Nicasio Anzelmo.
“Con questo programma –afferma Maria Buonaguro, presidente “Amici dell’Accademia”- vogliamo offrire momenti di leggerezza ed anche di riflessione sul nostro tempo. Per questo ogni concerto sarà preceduto da brevi prolusioni di docenti universitari ed esperti”. “La musica non è un mondo a parte -conclude Salvatore Palladino, presidente dell’Accademia- per questo vogliamo manifestare la nostra vicinanza al popolo palestinese, che sta soffrendo a pochi chilometri da noi”.

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