 "Il Sannio non ha mai visto tanti investimenti. Qui c’è il più grande intervento infrastrutturale del mezzogiorno, come la Diga di Campolattaro. A breve avrete al San Pio il più bel Pronto Soccorso della Campania. Per Sant’Agata dei Goti ci saranno i primi 4 posti letto di riabilitazione, il Polo Oncologico collegato col Pascale, un eliporto. I parlamentari sanniti dicano al loro ministro della salute di mandarci il personale e le stesse risorse delle altre regioni. Ancora oggi ci derubano di 200 milioni all’anno”.
Il presidente Vincenzo De Luca arriva pimpante a Benevento per presentare la lista “A testa alta”, traccia il bilancio del suo operato e parla anche del suo futuro. “Quando sono arrivato a Palazzo Santa Lucia -racconta- ho trovato un disastro, 7 miliardi di debiti, la sanità era commissariata, eravamo l’ultima regione per i livelli essenziali di assistenza, non avevamo un piano ospedaliero. Oggi abbiamo in costruzione dieci ospedali e 172 Case di Comunità. L’Eav era fallita con 700 milioni di debiti”.
Il quadro delle cose fatte è puntiglioso, spazia dalla sanità all’ambiente, dalla viabilità all’agricoltura. “Per il Sannio -continua- abbiamo impegnato 150 milioni di euro per 55 comuni per le strade, 50 milioni per l’impianto di compostaggio a Casalduni, 250 milioni per le reti idriche, 2 milioni per Ponte Valentino. C’è stata la bonifica della discarica di Fragneto Monforte. Abbiamo finanziato con 40 milioni all’anno 5 mila aziende agricole e con 12 milioni i Gal, sostenuto la più grande Fiera Zootecnica del Sud”.
Qual è lo stato dell’arte della Ferrovia Valle Caudina? Quando finirà la lunga attesa della sua riapertura? “Abbiamo preso in mano la linea Benevento-Cancello -spiega De Luca- cinque anni fa. Per poterla trasferire alle ferrovie dello Stato, abbiamo fatto una gara da 50 milioni per rifare tutto il sistema di segnalamento. Altri 109 milioni del Pnrr sono stati spesi per la sicurezza e le frane. I lavori complessivi termineranno a giugno 2026. Così sarà possibile trasferirla allo Stato e ci potrà essere anche una metropolitana di Benevento. C’è voluto tempo, ma non potevamo prendere in giro la gente”.
Gli strali di De Luca prendono di mira quei “notabili”, che scoprono le aree interne in campagna elettorale, la compagine di governo e il candidato del centrodestra. “Sono venuti a Napoli -punzecchia- e si sono messi a zompare, ho visto perfino Tajani che zompava come un baccalà. Siete dei cafoni. Perché non si può venire in Campania, come fossimo in Africa Sub Sahariana, ad offendere la dignità dei cittadini. Il candidato della destra è un ciuccio, vorrebbe usare i fondi europei per le pensioni”.
Nella lista “A testa alta” sono candidati Erasmo Mortaruolo e Stefania Pavone. “Ci rivolgiamo -precisa De Luca- ad un elettorato civico, a quei moderati, che mi fecero eleggere col 70 per cento, che forse non andrebbero neanche a votare. Chi è già orientato, voti per i partiti tradizionali, a cominciare dal Partito Democratico. Cosa farò in futuro? Ci sarò per altri 25 anni. Non andrò in Australia. Difenderò il mio lavoro. Qui bastano due mesi di carnevale per riportare la regione nella palude. Con me le porcherie clientelari sono finite. Abbiamo ridato dignità alla Campania. Non torniamo indietro”.

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