 “Mio padre emigrò in Svizzera, dove lo raggiunse mia madre e poco dopo si sposarono. Io sono nato in un paese presso Zurigo. Dopo anni di sacrifici, i miei genitori sono tornati a Reino, hanno fatto studiare me e mia sorella nelle migliori università pubbliche. Quel processo di crescita è fermo da tempo. Quanti nostri giovani partono e non tornano. Girando per i territori ho incontrato disincanto e delusione. La politica serve se cambia le cose. Dobbiamo colmare i divari tra fascia costiera ed Aree Interne”.
Con queste parole Giovanni Cacciano racconta il suo “viaggio elettorale” nei comuni sanniti, la storia della sua famiglia e rilancia la necessità di un impegno per invertire la rotta sui tanti problemi irrisolti. Con lui c’è Rosa Razzano, che spiega perché si è avvicinata alla politica, come è riuscita a tornare a Benevento, aprendo un’attività commerciale nel campo ricreativo e musicale. “Credo ancora nella politica -dice- non c’è alcun destino già scritto. Puntiamo sul patrimonio culturale e sui nostri bellissimi borghi”.
Nel salone stracolmo delle Fabbriche Riunite, i due candidati del Partito Democratico alle regionali sono accolti da un grande entusiasmo. Si respira ottimismo per la conquista di un seggio. “Conosco Rosa da molti anni -rileva Raffaele De Longis, consigliere comunale- è stata sempre un punto di riferimento culturale per i giovani, Giovanni è infaticabile e disponibile, ha fatto riaprire tanti circoli in provincia”. Per sostenerli è venuta da Roma Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale.
“Sono felice di essere qui con voi -osserva- quando l’anno scorso sono stata a Foiano per la Festa dell’Unità, ho visto che è in atto la transizione energetica, con tante pale eoliche, ho notato la bellezza del paesaggio. Qui c’è la possibilità di un lavoro, che non sia precario. C’è un futuro, con nuove infrastrutture e servizi moderni. Lo spopolamento non è inesorabile, come pensano al governo. Dentro la partita della Campania c’è quella di Benevento e del Sannio. C’è l’energia giusta per vincerla. Ma ora ci vogliono i voti”.
Rosa Razzano si emoziona perché parla nel suo quartiere. “La nostra gente -sottolinea- chiede giustizia e dignità”. Giovanni Cacciano cita Hannah Arendt e don Lorenzo Milani, si scalda e attacca il governo. “Comandano da tre anni -conclude- ma non hanno fatto nulla per ridurre le disuguaglianze. La spesa sanitaria assegna ad un cittadino campano 500 euro in meno rispetto ad un lombardo. Anche i parlamentari sanniti hanno votato l’Autonomia Differenziata. Siamo incazzati. Mobilitiamoci, portiamo i sanniti a votare. Diamo un calcio nel sedere ai nemici del Sud”.


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