Magnifico esordio della Stagione Sinfonica con Foron e Sollima La nave dell'Orchestra Filarmonica nella Musica senza Confini
Direttore Antonio Esposito
 

lun 24-11-2025 n.673, a.e.

Magnifico esordio della Stagione Sinfonica con Foron e Sollima

La nave dell'Orchestra Filarmonica nella Musica senza Confini


L’Orchestra Filarmonica di Benevento è schierata al gran completo su uno sfondo turchese. Per fare spazio a tutti i musicisti il palco del Teatro Comunale è stato ampliato. La dodicesima stagione comincia con un concerto intitolato “No Borders” e con una coppia d’eccezione: il direttore Nicolò Umberto Foron e il violoncellista Giovanni Sollima, che è anche direttore artistico della rassegna. L’avvio è sfavillante. Si suona il Concerto per violoncello n.2 in mi minore, op. 104 di Dvorak.

Il ritmo è danzante e popolare, nelle mani di Sollima il violoncello vibra, scatta e sussurra. I suoni salgono e scendono, si fermano e poi corrono veloci. L’orchestra segue attentamente il maestro Foron, che come un timoniere guida la nave tra acque placide e  impetuose. Il violoncello sembra cantare, intonare una nenia, che lentamente si dissolve.  L’artista lavora sulle corde come un artigiano, sfoggia il suo talento e i suoi raffinati virtuosismi. L’approdo finale è un tripudio festoso di colori e suoni.

Il violoncellista, richiamato più volte dagli applausi, regala un altro  brano. Si tratta di un altro Concerto per violoncello, che Dvorack avrebbe dedicato alla sorella o alla cognata. “E’ una tipica musica popolare -spiega- molto slava, come buona parte di questo concerto, in bilico tra il suo paese d’origine e il sogno di un nuovo mondo, non certo l’America di oggi”. Il pubblico entusiasta chiede un altro bis. E il siciliano Sollima ritorna alle radici e al Sud, eseguendo con scioltezza il brioso “Pizzica Roots”.

Cambia la scena e Foron annuncia che sarà eseguita prima la Sinfonia n.31 “Parigi” in re maggiore, K 297 di Mozart. “Con gran piacere -dice- ho suonato stasera con Sollima, che avrete a Benevento per alcuni anni. Il brano di Mozart è composto da tre movimenti, il primo inizia come un fulmine, pieno di gioia ed energia, il secondo è simile ad una danza per i Royal, i reali, che stasera siete voi, e il terzo è molto orchestrale”. Il concerto chiude in bellezza con Tancszvit, Suite di sei danze per Orchestra, BB 86a.

La stagione sinfonica dell’Orchestra Filarmonica abbraccia, come sempre, una musica senza confini. Dopo questo magnifico esordio, il 25 gennaio sarà la volta di “Beethoven Vibes” con Roman Simonovic, violino solista e direttore, a febbraio ci sarà “Hispania” con Jordi Bernacer, mentre a marzo ritornerà Sollima, col direttore Michele Spotti e la chitarrista Carlotta Dalla in “Roots”. Ad aprile arriverà Alessandro Baricco. Gran finale a maggio all’insegna di Amadeus e di Mozart con Riccardo Terzo, fagotto solista.



Categ Cultura, letto 678 volte
 

 
 
 
          Apri WhatsApp      Apri Tweeter     
 
info@lavocesannita.it
La Voce Sannita
Via Napoli 263 82100 Benevento