Il vino come bandiera della storia e dell'identità del Sannio "Riapriamo l'Enoteca a Benevento e facciamo una Grande Fiera"
Direttore Antonio Esposito
 

gio 26-02-2026 n.711, a.e.

Il vino come bandiera della storia e dell'identità del Sannio

"Riapriamo l'Enoteca a Benevento e facciamo una Grande Fiera"


Il vino può essere un formidabile strumento di divulgazione di un territorio. Il messaggio emerge con chiarezza nel filmato che introduce la premiazione delle aziende vitivinicole sannite. Con i paesaggi e i vigneti scorrono le immagini della Chiesa di Santa Sofia e del piccolo dinosauro di Pietraroja. Nella grande sala del Museo del Sannio si celebra la qualità raggiunta da 34 viticoltori. “Quando una nostra bottiglia- dice con orgoglio Carmine Coletta, presidente Consorzio Tutela- approda su una tavola, a mille chilometri da qui, in quel momento facciamo conoscere un pezzo della nostra terra”.

Con i riconoscimenti alle aziende si disegna anche il futuro. Perché il vino sannita ha tutte le carte in regola per affrontare la sfida dei mercati internazionali. “Qui abbiamo tanti fuoriclasse -afferma Gennarino Masiello, presidente della Coldiretti- ma facciamo fatica a fare squadra. Occorre una strategia mirata. Tu sei forte e visibile nel mondo, se sei forte e visibile a casa tua. Con la regione c’era un progetto per creare un’enoteca in ogni provincia. Cominciamo da quella di Benevento, chiusa da tanti anni”.

Il palazzo che la ospitava  è abbandonato nel degrado, anche se si trova in pieno centro, sul Corso Garibaldi, accanto alla Chiesa di San Bartolomeo. Ora c'è un protocollo, stilato tra comune e Camera di Commercio, che ne è proprietaria, per la sua ristrutturazione e il suo rilancio. L’incontro per i premi è condotto dalla giornalista Chiara Giannotti. “Il vostro territorio -osserva- ha tante ricchezze come pochi altri in Italia. La Falanghina è quasi sinonimo di Sannio. Ci vogliono le enoteche e le strutture ricettive”.

La storia economica del vino affonda le radici negli anni sessanta. “Ricordo -afferma Roberto Costanzo, ex europarlamentare- le piazzole lungo la Telesina, dove veniva depositata l’uva. Da allora la viticultura è diventata vitivinicoltura, con la nascita delle Cantine sociali. Qui sta il primato del Sannio. La prima Doc della Campania è il Solopaca. Poi la viticultura si specializza in Irpinia”. “La nostra bussola -dice Coletta-  è la qualità. Il vino non è solo paesaggio, ma anche identità, cultura, lavoro e sacrificio”.

L’invito a marciare uniti e con idee chiare arriva da Maria Carmela Serluca, da poco assessore regionale all’agricoltura. “L’America's Cup a Napoli -conclude- ci offre una grande opportunità. Ma occorrono progetti concreti e dettagliati. Io faccio il mio, voi fate il vostro. Ascolterò i territori per capire cosa serve al settore. Alle Fiere si va preparati. All’estero con conoscono la Campania, figuriamoci il Sannio”. Per i primati che può vantare, Benevento potrebbe essere sede di una grande Fiera dedicata al vino.






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