Danza e musica per un inno alla pace, ricordando Ilaria Alpi Silvia Battaglia: "Le donne sanno amare e costruire il futuro"
Direttore Antonio Esposito
 

sab 07-03-2026 n.714, a.e.

Danza e musica per un inno alla pace, ricordando Ilaria Alpi

Silvia Battaglia: "Le donne sanno amare e costruire il futuro"


Cosa fanno le donne sotto le bombe? Come fanno a sopravvivere e a crescere i figli? Chi era Ilaria Alpi e perché fu uccisa? Le risposte arrivano dalle immagini e dal racconto della giornalista Rai Laura Silvia Battaglia, che apre lo spettacolo “Donne in Guerra” - Silenzi, Resistenze, Speranze",  andato in scena al Teatro Comunale di Benevento, ideato da Carmen Castiello e diretto da Linda Ocone. Un viaggio nella sofferenza e nel coraggio, colorato e cullato dalla musica e dalla danza.

Sullo schermo scorrono le case e i villaggi distrutti di Gaza. Le facce di chi è costretto a fuggire per cercare un riparo. Un quadro cupo, illuminato dalla forza delle donne, che si rimboccano le maniche, fanno il pane, insegnano a leggere e a scrivere, coltivano l’arte. “Da loro ho imparato tante cose -rileva Battaglia- tengono accesa una speranza, vogliono costruire una società più giusta. Sono stata nello Yemen, dove si combatte da 12 anni. Le donne sanno cos’è la guerra e sanno amare”.

Questi atti di resistenza civile sono sottolineati con calore e intensità dall’attore Nicola Nicchi. I ragazzi del Liceo Musicale Guacci, diretti da Debora Capitanio, intonano “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo. Il palcoscenico si popola di ballerine, che accompagnano il cammino delle donne combattenti, le loro lettere mai arrivate, la loro cura e la pietà. Le coreografie portano la firma di Maria Chiara Tedesco, Francesca Grimieri e Ilaria Mandato. Si sprigiona un vortice di slanci e di abbracci.

Lo spettacolo “Voci di Donne”, giunto alla XI edizione, riesce a trasmettere con leggerezza un potente messaggio di pace, coinvolgendo diverse scuole superiori. L’Orchestra e la cantante Maria Nilo sfoggiano scioltezza, spaziando da Chopin a Vivaldi, da “You are my sunshine” a “Over the rainbow”. “Quest’anno -osserva Castiello- abbiamo puntato soprattutto sul corpo, dando luce a personaggi, a volte dimenticati”. Ballano anche le allieve del Teatro Libertà, diretto da Odette Marucci e Hasan Awad.

Chi paga le conseguenze delle guerre? La riflessione è rilanciata in modo vibrante da Nicchi. “Nelle guerre contemporanee -afferma- muoiono per il 10 per cento i soldati e per il 90 i civili. Che faccia fanno quelli che indossano le divise, quando le carlinghe lasciano cadere curiosi oggetti metallici?”. C’è la poesia di Mariangela Gualtieri, “Ringraziare desidero”. Si ricorda Ilaria Alpi, uccisa in Somalia il 20 marzo del 1994 con Miran Hrovatin. Forse aveva scoperto qualcosa che non si doveva sapere. Dal palco si snoda un piccolo corteo con la bandiera della pace. In platea si donano bigliettini di speranza.








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