 L'orchestra dell'Accademia di Santa Sofia inizia a suonare mentre sullo schermo scorrono le immagini del film “Il Gattopardo”. La musica accompagna il celebre ballo tra Burt Lancaster e Claudia Cardinale. Comincia così il concerto dedicato a Nino Rota ed Ennio Morricone, in un Auditorium Sant'Agostino quasi gremito. I musicisti seguono gli arrangiamenti scritti per loro da Giorgio Mellone. Il connubio tra musica e cinema rivela un particolare fascino, riportando a galla memorabili storie e colonne sonore.
Dal valzer intrigante alla melodia romantica di “Amapola” di “C'era una volta in America”, si naviga tra le tenere facce di bambini, diventati velocemente criminali incalliti, tra le pagine di vicende dannate e struggenti, suggellate dalle dolci suonate del violino. Con le sequenze in primo piano del volto scultoreo di Marlon Brando, approdiamo nel clima effervescente de “Il Padrino” e siamo avvolti dal “Love Theme” di Nino Rota, reso celebre in italiano dalla canzone “Parla più piano”.
La nostalgia del ricordo scivola sulle note di Morricone, che suggellano il racconto di “Nuovo Cinema Paradiso”. L'orchestra si rimbocca le maniche con piglio deciso. Sul vascello suonano i primi violini Riccardo Zamuner, Alessandro Siniscalco, Teresa Giordano e Alessandra Riglieri, i secondi violini Maria Teresa De Santo, Elena Emelianova e Miriam Baranello, le viole Francesco Solombrino e Martina Iacò, i violoncellisti Danilo Squitieri e Alfredo Pirone, e Gianluigi Pennino al contrabbasso.
Il ritmo sale col "Carosello Felliniano" e la “Spaghetti Western Antology”. Riviviamo le atmosfere calde e impetuose de “La dolce vita” e di “C'era una volta il West”, il bagno di Anita Exberg nella Fontana di Trevi, la simpatia di Marcello Mastroianni e la trepidante sinfonia di un mondo di sfide e duelli indimenticabili. Rivediamo le scene di “Amarcord”, di “Giù la testa” e “Per un pugno di dollari”. I musicisti salutano con l'allegria della “Passerella di 8 e mezzo”, tra scroscianti applausi.
La ricerca dell'armonia caratterizza anche la breve prolusione di Antonella Tartaglia Polcini, che, prima del concerto, si sofferma sul tema: "Negoziare il futuro”. Fondamentali sono il “dialogo cooperativo” e l'ascolto dell'altro. "L'incontro tra gli ideali liberisti e progressisti -rileva la docente- ha prodotto la nostra Costituzione. Ogni uomo è costruttore del proprio destino, sapendo che le nostre scelte incidono sul futuro dell'umanità. Per questo l'obiettivo della pace è prioritario".
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