 Le tappe salienti della vita di Eduardo De Flippo si intrecciano con quelle dei personaggi delle sue più famose commedie. Un gioco di rimandi e di specchi, che fa rivivere i retroscena e i travagli di una creatività artistica che ha prodotto capolavori mondiali, la fatica e l'impegno di dare un messaggio di speranza all'umanità, dopo i dolori della seconda guerra mondiale. Questo il filo conduttore dello spettacolo “Eduardo per amore del gelo”, andato in scena nel Chiostro di Santa Sofia per “Racconti per Ricominciare”.
Il primo tassello è l'acquisto del Teatro San Ferdinando. Il riscatto di Napoli doveva partire dalla cultura. Per comprarlo, Eduardo spese tre milioni di lire, ma per riaprirlo dovette superare burocrazia e debiti. Per inaugurarlo nel 1954, il debutto fu affidato a “Palummella zompa e vola” di Petito. Nei suoi panni c'è l'attore Luca Iervolino, che interpreta con naturalezza quella bella storia. Nei giardini del chiostro si respira l'aria accattivante e suggestiva degli artisti di strada.
Il racconto continua sotto il porticato, col pubblico itinerante. Qui c'è Luciano Giugliano, che con sobrietà parte da “Natale in casa Cupiello”, con San Giuseppe e il bambinello, i re magi. Questa volta Eduardo domanda al figlio Luca: “Te piace 'o teatro?”. Il successo è rattristato dalla separazione col fratello Peppino e dalla morte di Titina. Tornano le parole di Eduardo, pronunciate a Taormina nel settembre del 1984, quando confessò che “il teatro è gelo” e che si era salvato grazie al figlio Luca.
Il testo, che è di Fabio Pisano, è impreziosito dalla tromba di Ciro Roccardi. Nel “Giardino del Mago”, tra le sculture di Riccardo Dalisi, spicca la figura di Filumena Marturano. La vicenda è lo spunto per ripercorrere gli amori di Eduardo, il primo matrimonio, la perdita della figlia Luisella, l'incontro con Isabella, che l'accompagnò fino agli ultimi giorni. Sotto gli alberi recita Chiara Baffi, che canticchia, interpreta con scioltezza i vari ruoli. Il confronto tra Eduardo e Domenico Soriano è davvero intrigante.
Lo spettacolo, prodotto da Vesuvioteatro, indaga sul rapporto tra l'artista e l'uomo. Conosciamo da vicino l'amore di Eduardo per i figli e il suo rispetto per le donne. Quando Filumena racconta che lei l'ha amato veramente, mentre lui faceva finta, l'attrice sottolinea: "Eduardo ha voluto bene a tutte 'e femmene da' vita soia. La vita è 'nu brillante sfaccettato e l'amore non è una scelta". Commovente il finale sulle note di “Tu scendi dalle stelle” e sulle parole di Filumena: “Quant' è bello a chiagnere”.

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