 "La salvezza della Grecia è nelle nostre mani. Abbiamo le armi per fermare la guerra. Dobbiamo fare in modo che nessun uomo spinga la lancia contro un altro. Convochiamo tutte le donne da Atene a Tebe, da Sparta a Corinto. I nostri mariti sono da mesi al fronte. Costringiamo gli uomini a fare la pace. Per convincerli dobbiamo astenerci dall'uccello. Cominciamo intanto ad occupare l'Acropoli". Questo il cuore di “Lisitrata”, commedia di Aristofane, andata in scena al Mulino Pacifico.
Lo spettacolo, che fa parte del “Campania Teatro Festival”, diretto da Ruggero Cappuccio, è il frutto di un laboratorio, inserito in “Quartieri di Vita”, curato da Viviana Altieri e Nicola Nicchi per la Solot di Benevento. Le donne si riuniscono sotto gli alberi, come una volta le streghe, danzano, cantano e preparano il piano. Bisogna sconfiggere le resistenze alla rinuncia del sesso. C'è un giuramento da fare. “Non mi metterò a quattro zampe -è una delle promesse- nella posizione della leonessa”.
La ribellione dei mariti sfocia in insulti e minacce. Ma le donne non si arrendono, salgono sull'Acropoli, bloccano il tesoro pubblico. Gli uomini esclamano: "Non ci sono più le mogli di una volta. Smettetela con questa pagliacciata. Tornate a casa". Lo scontro si fa aspro. Il coraggio delle protagoniste è colorato dalla canzone “Furesta” de la Nina e da “Sebben che siamo donne”. "Siamo madri -incalzano Lisistrata e le altre- diamo il governo alle donne. La guerra è un disastro, non è necessaria".
La commedia è coinvolgente. Il pubblico entra nell'azione. Gli attori si muovono con freschezza e scioltezza. La lunga astinenza sessuale convince gli uomini a siglare la pace. Il loro livello di disperazione raggiunge il massimo, implorano le loro donne per un bacio e una carezza. “Siamo talmente eccitati -sbottano- che ormai camminiamo tutti curvi per la città”. “Facciamola finita con le guerre -gridano le ragazze- danziamo in onore degli dei e per il futuro non ripetiamo gli errori del passato”.
Il messaggio di Aristofane è quanto mai attuale. La rassegna di Cappuccio si chiama “Universo di Pace”. Questi i nomi degli interpreti: Cosimo Emanuele Anzoino, Noemi Camerlengo, Mariantonietta Capozzi, Marianna De Cristofaro, Diego Di Salvatore, Lucrezia Girace, Elisa Majd Hosseini, Samuel Luciano, Iris Caterina Melillo, Ilenia Mennitto, Sara Moretti, Sabatino Mozzillo, Javier Pio Nicolò, Amalia Pirozzolo, Mariacristina Polese, Sidney Anna Rotondi. La bella rappresentazione è salutata da un folto pubblico e dalla consegna delle pergamene della Solot a Rotondi, Camerlengo e Mennitto.



|