Il programma di Michele Autuoro, da Procida a Benevento "Usciamo dalle sacrestie, rimettiamo in piedi la speranza"
Direttore Antonio Esposito
 

lun 29-06-2026 n.759, a.e.

Il programma di Michele Autuoro, da Procida a Benevento

"Usciamo dalle sacrestie, rimettiamo in piedi la speranza"


Il nuovo pastore della chiesa beneventana viene da Procida. Da questa piccola isola è approdato poi a Napoli, dove ha trascorso molti anni come sacerdote di importanti parrocchie. Ma ha ricoperto anche incarichi nazionali negli organismi che gestiscono le missioni. Quando il Papa l'ha nominato vescovo di Benevento, Michele Autuoro era uno stretto collaboratore del cardinale Mimmo Battaglia. Parlando coi giornalisti, ha detto subito che non sa nulla del capoluogo sannita.

"Sono stato una volta al Centro Oasi "La Pace" -afferma- a Pietrelcina con una delle mie parrocchie. So che la chiesa di Benevento ha una storia gloriosa. Ci unisce San Gennaro, seguiamo la sua coerenza coraggiosa in un tempo in cui tutto sembra fluido. Le Aree Interne sono periferie non solo geografiche, ma anche esistenziali, perché vivono lo spopolamento, la carenza dei servizi, le difficoltà della sanità. Il vescovado sarà una casa aperta all'ascolto, all'incontro e al dialogo”.

Nella prima giornata a Benevento disegna già il suo “programma”. "Un vescovo non è un manager -sottolinea- ma un testimone del Vangelo. Da oggi la mia vita appartiene a voi, voglio camminare con voi, partendo dagli ultimi, dai giovani, dalle famiglie, andando oltre i nostri recinti confortevoli, per rimettere in piedi la speranza. Dobbiamo uscire dalle sacrestie, abitare i luoghi dove la gente vive, soffre e lavora. Dobbiamo osare. Come pescatori, gettiamo le reti".

Il suo messaggio risuona nel Duomo gremito, davanti ai rappresentanti delle istituzioni e del mondo della chiesa, davanti al nunzio apostolico, Edgar Pegna Parra, ai cardinali Crescenzio Sepe e Mimmo Battaglia, all'ex pastore sannita Felice Accrocca, oggi ad Assisi, ai suoi concittadini, venuti da Procida con tre pulman, salutati con una bella foto di gruppo. L'arcivescovo Autuoro, alla sua prima esperienza in questa veste, ha ricevuto in mattinata a Roma il Pallio dalle mani di Papa Leone XIV.

La sua storia comincia a Procida, dal piccolo santuario di San Giuseppe. Qui è stato parroco a San Leonardo e Santa Maria delle Grazie. “Qui -racconta- ho vissuto anni intensi e belli, realizzando splendide follie pastorali”. A Napoli è stato a Santa Maria dei Vergini, Santa Maria della Mercede, San Marco a Palazzo e all'Immacolata a Pizzofalcone. "Ho ricevuto tanto - concludo- voglio ricordare don Michele Ambrosino, che mi ha accompagnato. Procida e Benevento hanno in comune la Madonna delle Grazie".








Categ Attualita', letto 509 volte
 

 
 
 
          Apri WhatsApp      Apri Tweeter     
 
info@lavocesannita.it
La Voce Sannita
Via Napoli 263 82100 Benevento