 “Papà, raccontami la tua storia, com'erano i tuoi tempi?”. Carlotta vuole sapere tutto. “Quegli anni hanno accompagnato ogni momento della mia vita - risponde il genitore- erano magici e non sono più andati via”. La ragazza trova la video cassetta che ha registrato tutto, la guarda e sogna. Si ritrova d'incanto nella musica degli anni ottanta e novanta, nello scintillante spettacolo “Anni Luce”, che da il via al “Festival del Cinema e della Televisione” nel Teatro Romano di Benevento.
Come per magia, saliamo su un astronave. Suona l'Orchestra Filarmonica, diretta da Marco Attura, che parte col ritmo frizzante e spigliato di “Johnny B.Goode” del film “Ritorno al futuro”. L'atmosfera diventa più sensuale, quando sul palco arriva l'affascinante ed eclettica Lola Ponce, attrice e ballerina argentina, apprezzata in tutto il mondo. Quelle famose colonne sonore risvegliano tanti ricordi nel folto pubblico, che accompagna la musica con le mani e col corpo.
Davanti agli occhi scorrono le immagini di tanti bei film, da “Grease” a “Pretty Woman”, da “Pulp Fiction” a “Ghostbusters”, da “Rocky” a “Sister Act”, da “Happy Days” a “Beautiful” . Gli orchestrali eseguono alla perfezione brani indimenticabili, come “Somebody to love”, “Unchained Melody” e “Take My Breath Away”, armonizzando i loro suoni con le voci calde e grintose degli “Ameniacs Corp”. Ad un certo punto il sogno si materializza. Lola Ponce invita Carlotta Pinto a cantare.
“Cosa mi sta succedendo? -si chiede la ragazza di Benevento- C'è qualcosa di magico nell'aria”. La fantasia di Antonio Frascadore, autore e regista dello spettacolo, funziona, anche perché sfrutta in modo eccellente le moderne tecnologie audiovisive. Gli arrangiamenti vocali sono di Sandro Macelloni, quelli di Alessandro Verrillo, mentre la coreografia porta la firma di Mirella Limotta. I ballerini rendono più vivace lo spettacolo, coi loro slanci e colori e scendendo ogni tanto in platea.
Il giro sull'astronave si conclude con un atterraggio morbido. Carlotta, ancora stordita dalle emozioni provate, esclama: "Papà, ho capito che i tuoi anni sono stati un'esplosione di gioia. Basta una canzone per ritrovarli. Riascoltando quella musica li ho vissuti anch'io. Grazie per avermi fatto conoscere il tuo mondo, perché adesso un pezzetto di quel mondo è diventato anche mio". Il direttore regala una rosa a tutte le donne. La madrina Lola Ponce saluta così: “Grazie per tutto l'amore che mi avete donato”.



|