Il "Sistema Santamaria", Mastella, la protesta delle opposizioni Rosa Razzano: "Liberiamo la cittą da questa nebbia pesante"
Direttore Antonio Esposito
 

mer 30-09-2026 n.790, a.e.

Il "Sistema Santamaria", Mastella, la protesta delle opposizioni

Rosa Razzano: "Liberiamo la cittą da questa nebbia pesante"


L'inchiesta, partita il 30 marzo scorso con l'arresto di Gennaro Santamaria, ha stravolto fortemente la macchina amministrativa, coinvolgendo altre importanti figure apicali. Gli indagati complessivi sono per ora 19, tra dirigenti, funzionari, imprenditori e politici. Con in testa Renato Parente, presidente del Consiglio Comunale. “Il terremoto giudiziario -rileva Floriana Fioretti, capogruppo del Pd- ha portato a galla un sistema corruttivo ramificato, che tocca concorsi, pratiche edilizie, appalti e fondi sociali”.

Il “Sistema Santamaria”, che da anni imperversa a Benevento, ruoterebbe, secondo la procura, intorno ad una florida distribuzione di mazzette. Un quadro devastante, proliferato sotto il naso del sindaco Clemente Mastella, che si limita a dichiararsi “dispiaciuto e rammaricato”, anche se molti uomini convolti nelle indagini, sono stati scelti proprio da lui in quei ruoli di comando. "Non sono indifferente -dice il primo cittadino- né algido e cinico. Chi chiede le mie dimissioni è cattivo".

La vicenda giudiziaria farà il suo corso. Ma la città non può aspettare la magistratura. "Siamo garantisti -fa notare Rosa Razzano, segretaria cittadina del Pd- qui sono in ballo l'etica pubblica e la responsabilità politica. Il dirigente Santamaria, preso in fragranza mentre intascava una mazzetta, era fiduciario del sindaco e collaboratore attivo del suo partito. C'è un'immagine simbolica del novembre scorso, che lo vede supporter del figlio di Mastella". Il dirigente è libero dal 28 settembre.

Il governo mastelliano a Benevento regna ormai da dieci anni. Il clima creato dall'inchiesta semina sfiducia nelle istituzioni. "La questione giudiziaria -osserva Stefano Orlacchio della giovanile Pd- intreccia la questione morale, la questione amministrativa e la questione giovanile, perché tanti ragazzi sono dovuti andati via per trovare un lavoro, senza chiedere favori e raccomandazioni. La città ha fatto molti passi indietro, sprecando le occasioni offerte dal Pnrr. Il giudizio è politico".

Per dare una scossa, i consiglieri d'opposizione hanno deciso di non partecipare alle Commissioni Consiliari e alle Conferenze dei Capigruppo. Il sindaco e gli assessori non possono fare finta di nulla. "Ci aspettavamo uno scatto di dignità -afferma Fioretti- invece c'è stato un silenzio assordante, un arroccamento. Spesso ci hanno negato l'accesso agli atti. Il potere si è concentrato in poche mani. Il presidente Parente si doveva dimettere in Consiglio Comunale, non nel partito. Chiediamo rispetto per la città".

La conferenza organizzata dal Pd ha ribadito la richiesta di dimissioni del sindaco. Ma Mastella non ne vuol sapere. Va avanti, anche dopo che la Corte di Conti ha bocciato la costituzione della società “Sannio Acque”.“C'è un'occupazione militare del territorio -dice il consigliere Francesco Farese- perdiamo le risorse per le reti idriche.Qualcuno si è incaponito a garantire poltrone”. "Abbiamo subito tante offese -conclude Razzano- non proviamo odio per nessuno. Vogliamo liberare la città da questa nebbia".

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