Il fantastico mondo dei "Moti Paralleli", nuovo festival dell'Ofb Il volo del Quartetto Indaco tra Beethoven e Mendelsshon
Direttore Antonio Esposito
 

lun 05-10-2026 n.792, a.e.

Il fantastico mondo dei "Moti Paralleli", nuovo festival dell'Ofb

Il volo del Quartetto Indaco tra Beethoven e Mendelsshon


"Vogliamo far conoscere la musica da camera, che non è fatta per pochi appassionati ed intenditori. E' un mondo fantastico, tutto da scoprire. Per questo abbiamo allestito la rassegna "Moti Paralleli". Passate la voce. Fatevi promotori di questo festival". Con queste parole, Emilio Mottola dell'Orchestra Filarmonica di Benevento, presenta questa nuova iniziativa musicale e culturale, partita col “Quartetto Indaco” nel Teatro “De La Salle”, che continuerà in questo mese (8,11,17,21) e terminerà il 7 novembre.

Il concerto vola subito alto. Si comincia con la “Grosse Fuge” di Beethoven. "Quest'opera -spiega il violoncellista Cosimo Carovani- fu eseguita solo 14 volte in 100 anni, perché i contemporanei non sono riusciti a capirla. Il suo valore fu apprezzato in seguito ed oggi è considerato un pilastro della musica di tutti i tempi. La fuga è una forma musicale in cui gli strumenti si rincorrono, in cui ogni musicista svolge il suo tema. Consolidò la fama di Beethoven, considerato il Compositore della Nazione".

La “Grande Fuga” parte vibrante, poi si distende, creando momenti di dialogo e riflessione, tra Eleonora Matsuno e Ida De Vita, rispettivamente primo e secondo violino, Jamiang Santi alla viola e il violoncello di Carovani. Sul palcoscenico si materializzano quattro voci anelanti, veleggianti tra ritmi frenetici, mossi e moderati. Il Quartetto Indaco è nato nel 2007 presso la Scuola di Musica di Fiesole. Nel 2023 ha vinto il Concorso Internazionale ad Osaka, in Giappone. Prima volta per un gruppo italiano.

Il secondo brano è più intimo, dolce, struggente. Si suona la musica di Webern, nato nel 1883 e morto nel 1945. L'atmosfera è ancora impregnata di romanticismo. Il suono dei violini si fa soffice, delicato e sussurrato, punteggiato a volte da tocchi come gocce d'acqua. Si chiude con un'opera multiforme e poliedrica di Mendelsshon, conosciuto per il “romanticismo d'immagine”. I movimenti vanno dall'allegro al vivace al festoso. Il talento dei musicisti è accolto da sinceri e calorosi applausi.



Categ Cultura, letto 317 volte
 

 
 
 
          Apri WhatsApp      Apri Tweeter     
 
info@lavocesannita.it
La Voce Sannita
Via Napoli 263 82100 Benevento