 "Da quando il Teatro Comunale è tornato a vivere, il 16 settembre 2022, è stato animato da 550 giornate di spettacoli e iniziative varie. Gli abbonati della stagione teatrale invernale hanno superato i 200. Siamo ormai paragonabili al Bellini di Napoli e al Quirino di Roma". Sprizza orgoglio e soddisfazione da tutti i pori il direttore artistico Renato Giordano, mentre snocciola i dati e il ricco e variegato programma della rassegna di prosa di “Benevento Città Spettacolo”.
Si parte il primo dicembre con la compagnia di Giampiero Ingrassia e la commedia “Ciò che vide il maggiordomo”. Nello stesso mese concerto di Amedeo Minghi (10), con “Anniversari Tour” per festeggiare i suoi 60 anni di carriera, e riflettori su Eduardo (17) con “I Fratelli De Filippo” con Sergio Rubini, regista dell'apprezzato film omonimo. Il nuovo anno inizia con la straripante comicità di Carlo Buccirosso, che il 12 gennaio porterà in scena “L'esorcismo di Don Tonino”.
"In cartellone- spiega Giordano- c'è anche il musical “Piccole Donne”, regia e coreografie di Fabrizio Angelini e la partecipazione straordinaria di Antonella Morea. Per la prosa di serie A, il 3 febbraio avremo l'Otello di Shakespeare con Giorgio Pasotti e Giacomo Giorgio, in una coproduzione col Teatro Stabile dell'Aquila. Ritorno di Eduardo il 13 febbraio con “Il Sindaco del Rione Sanità”, interpretato da Geppy Gleijeses con Pino Micol, mentre a marzo avremo due serate intense (16 e 17) con Gabriele Lavia”.
La gestione dei teatri è affidata da alcuni anni alla Fondazione Città Spettacolo. "Siamo un ente pubblico - osserva la presidente Rossella Del Prete- senza personale e risorse. Non ci occupiamo solo del festival, ma di tantissime attività. Dobbiamo pensare anche alla sicurezza. Se la Fondazione fosse opportunamente sostenuta, potrebbe diventare un braccio operativo del comune. Facciamo sforzi enormi. Invito tutti a frequentare i teatri, pagando il biglietto, senza pensare sempre all'omaggio".
La rassegna terminerà il 2 aprile col “Salotto Paolantoni”. "Sarà una bella chiusura -dice Giordano- perché Francesco Paolantoni verrà a Benevento dopo essere stato ospite a Sanremo. Il fiore all'occhiello è sicuramente Gabriele Lavia, che è il più grande attore teatrale vivente. Ricordo che non siamo agganciati a nessun circuito. Su Città Spettacolo decidiamo tutto qui. Ci autogoverniamo. Considerando il rapporto tra abitanti e offerta culturale, Benevento è come New York".
|