 I suoni si rincorrono, si intrecciano, si abbracciano, formando un fiume impetuoso, che scorre verso la sua meta. Scrivendo davanti agli occhi il concerto chiamato “Sequenze”, quinto appuntamento della rassegna “Moti Paralleli”, dedicata alla musica da camera, proposta dall'Orchestra Filarmonica di Benevento. Sul palcoscenico del Teatro De La Salle, si materializza uno “stormo” di raffinate ballerine. Suonano Vittorio Coviello al flauto, Giovanni Sollima al violoncello e Francesco Nicolosi al pianoforte.
Si parte col trio di Haydn, avvolgente, estatico, melodico. I musicisti si passano la palla con scioltezza, in un elegante botta e risposta. L'inizio è affidato ad un brano un tempo sottostimato, ma molto popolare. Le onde si increspano, travolgono gli argini. Si eseguono pezzi di Giovanni Sollima, che è anche direttore artistico della Stagione Musicale dell'Orchestra Filarmonica. Il violoncellista ed i suoi compagni di viaggio danno vita allo “Short Trio Stories”, veleggiando tra Beethoven e Domenico Scarlatti.
Il compositore siciliano, che insegna all'Accademia di Santa Cecilia, sfoggia il suo talento in cinque movimenti, inanellando musiche senza tempo, dal barocco al contemporaneo, alternando ritmi leggeri e incursioni quasi jazzistiche. Il risultato è davvero splendido. Il violoncello canta. Il felice approdo conclusivo è sottolineato dal grido gioioso di Sollima. Il flautista Coviello ed il pianista Nicolosi costruiscono dolci armonie, che ad un certo punto formano un coro polifonico.
Si respirano armosfere balcaniche, giapponesi, napoletane e spagnole. “Vogliamo salutarvi -conclude Sollima- col Trio Mendelssohn n.1 in re minore, uno dei brani più iconici della musica mondiale, dal chiaro timbro romantico”. La “navigazione” si dipana in un mare molto allegro, agitato, tranquillo, tra sussulti leggeri e vivaci, termina in un afflato molto appassionato. Le affiatate “sequenze” di Sollima, Nicolosi e Coviello, sono accolte da lunghi, interminabili applausi.


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