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Direttore Antonio Esposito

Le piazze di "Benevento Cittą Spettacolo" tra musica e libri - L'assessore alla Cultura: "Avviciniamo i giovani al teatro"
 

ven 25-08-2023 16:36 n.355, a.e.

Le piazze di "Benevento Cittą Spettacolo" tra musica e libri

L'assessore alla Cultura: "Avviciniamo i giovani al teatro"


L’incontro con la stampa nel foyer del Teatro Comunale per presentare la prima giornata  è stato anche l’occasione per una riflessione sul futuro del festival “Benevento Città Spettacolo”. Il direttore artistico Renato Giordano ha invitato tutti a partecipare a prescindere dagli inviti, perché dovunque c’è possibilità si consentirà l’ingresso. “Dobbiamo abituarci al bello -ha detto- osservando anche i particolari. Non ci sono solo gli spettacoli, ma c’è tanta cultura, con i libri, le mostre e le passeggiate drammatizzate”.

Una vera inaugurazione stasera non c’è, ma potremmo dire che si parte con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Nicola Sala”, che, alle ore 22,00, in Piazza Santa Sofia, terrà un concerto intitolato “Da Mendelsshon a Turandot fino alla Vedova Allegra”, un collage di arie celebri, diretto dal maestro Maurizio Petrolo. “Siamo una “bottega” che fa ricerca -ha rilevato il direttore Giosuè Grassia- studiamo un anno intero prima di approdare davanti al pubblico. Abbiamo ricevuto già 530 domande d’iscrizione. Gli spazi adeguati si possono trovare, ma resta il problema di reperire i docenti”.

Si sa che la rassegna non è più quella ideata da Ugo Gregoretti nel 1980. Ma soprattutto negli ultimi anni  ha preso altre strade, un po’ per inseguire le tendenze, un po’ perché il direttore Giordano ha scelto un’ impostazione nazional popolare. “Il festival nacque -ha ricordato Alfredo Pietronigro, direttore di Gazzetta di Benevento, moderatore dell’incontro- per iniziativa di Emilio Iarrusso del Pci, che sulla scia dell’Estate Romana di Renato Nicolini, convinse il sindaco Mazzoni e la maggioranza Dc ad accettare la proposta”.

A cogliere il segno dei tempi è stata Antonella Tartaglia Polcini, assessore alla cultura, che ha auspicato un ritorno del mecenatismo per questo tipo di eventi. “E’ evidente che le risorse incidono  - ha fatto notare- ma il valore della rassegna rimane importante. Ho conosciuto personaggi che sarebbero onorati ad essere ospitati in questo festival, sia per la bellezza di Benevento, sia per il suo pubblico attento. Dobbiamo sensibilizzare i giovani al teatro, riportare il pubblico nelle sale. Dobbiamo incoraggiare chi si sforza di superare la grave crisi che stiamo vivendo. Con etica ed amore. Per tornare a sorridere. Il giudizio lo daremo dopo. Mi concentrerei anche sulle Piazze d’autore, che invitano a riflettere”.

Da Piazza Santa Sofia a Piazza Roma, sempre con la musica protagonista. La serata sarà colorata dalla “Tomy Blu Band”e da M’Barka Ben Taleb. Il primo gruppo è composto da diplomati al Conservatorio di Benevento. “Sono un giovane di Montesarchio – spiega Antonio Pallotta, detto Tomy- da maggio scorso ho deciso di mettermi in gioco. Il mio sogno è quello di diventare cantautore. Mi occupo di musica pop. Il mio primo Lp si chiama “Follia” ed è autoprodotto. Si tratta di un’opera intimistica in cui mi racconto”.

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