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Uno show scintillante con Gianni Morandi vero mattatore - "Quando non ci sarò, rimarrà "Fatti mandare dalla mamma"
 

mar 29-08-2023 16:59 n.357, a.e.

Uno show scintillante con Gianni Morandi vero mattatore

"Quando non ci sarò, rimarrà "Fatti mandare dalla mamma"


“Quando sarò in Paradiso mi accoglieranno con “Fatti mandare dalla mamma”. Ricorderanno forse solo questa canzone sulle 600 che ho inciso”. Così scherza Gianni Morandi ripensando alla sua lunga carriera. Ma quando ha cantato questo brano, Piazza Risorgimento si è davvero infiammata all’unisono, dai Boomers ai Millennials alla Generazione Zeta. Il concerto, inserito nella rassegna di “Benevento Città Spettacolo”, ha colto nel segno, scacciando anche la pioggia, apparsa con brevi scrosci.

Il viaggio di Morandi è partito  con “L’Allegria” e si è chiuso con “Evviva”, due testi firmati da Jovanotti che lo hanno rilanciato nel panorama musicale. Un successo ritrovato già a Sanremo con “Apri tutte le porte”, frutto della collaborazione con lo stesso cantautore. Ma le grandi emozioni sono arrivate con i suoi brani storici, da “Se perdo anche te” a “In ginocchio da te”, da “La Fisarmonica” a “Bella Signora”,  da “Un mondo d’amore” a “Uno su mille”, da  “C’era un ragazzo” a “Scende la pioggia”.

Salutando la piazza gremita, ha subito fatto un tuffo nei ricordi, lanciando una frecciatina al sindaco, che ha ringraziato per la vecchia amicizia. “Venni a Benevento- ha spiegato- agli inizi degli anni settanta. Ero un ragazzino, con un buon successo. A quel tempo Mastella aveva già cominciato a fare politica. Un signore mi ha mostrato una foto di allora. Mai avrei immaginato di tenere qui un concerto nel 2023. Ma la vita a volte fa dei miracoli. E’ bello stare qui stasera. Il calore del sud è davvero particolare”.

Il cantante bolognese appare sul palco vestito di bianco. La scenografia è fantasmagorica. Le immagini dei protagonisti sono proiettate sullo schermo, tra giochi di luce, fiori variopinti e uccelli svolazzanti. Un ondeggiare di ritmi che sembra abbracciare il pubblico. Il movimento è reso ancora più brioso dai musicisti che suonano e ballano. Con Morandi c’è una vera orchestra composta da tredici persone. Particolarmente suggestivi i duetti fatti con Silvia Olari (In amore) e Roberto Tiranti (Vita).

A questo punto ha chiamato la trombettista Camilla Rolando, di appena 21 anni, e guardando verso il cielo, le ha detto: “Vedi quella stella lassù, lì dietro c’è un amico”. Nell’aria è volato il ricordo di Lucio Dalla, con Morandi, quasi commosso, che ha cantato “Futura” e “Caruso”. Poi si è scatenato nella carrellata dei successi giovanili, da “Se puoi uscire una domenica” ad “Andavo a 100 all’ora”, passando per “Chimera” e “Il mondo cambierà”, da “Non son degno di te” a “Il giocattolo”.

Il concerto è stato ravvivato da momenti di dialogo, Morandi è sceso anche in mezzo al pubblico. Tra una canzone e l’altra non è mancata una spruzzata di ironia e leggerezza. “Caro Gianni -gli ha detto ad un certo punto una corista- è arrivata l’ora delle pillole. Eccole qui. Ricordati che devi prendere quella per la memoria, per il colesterolo e la prostata e c’è anche la pillola blu”. Un simpatico siparietto per invitarlo a non stressarsi troppo, essendo ormai alla soglia degli ottant’anni.

La grinta e la freschezza del cantante sono state corroborate dalla bravura di un gruppo davvero affiatatissimo. Con Morandi hanno suonato Maurizio Campo al pianoforte, Ricky Quagliato alla batteria, Michele Lombardi alle tastiere, Daniele Leucci alle percussioni, Ambrogio Frigerio al trombone, Nicholas Lecchi al sax, Camilla Rolando alla tromba, Michele Quaini alla chitarra, Paola Zadra al basso, mentre  ai cori sono stati impegnati Silvia Olari, Roberto Tiranti e Alessandra Kidra. I musicisti e il cantante hanno salutato il pubblico ballando sulle note di “Banane e Lamponi” e di “Evviva”. “Spero di rivedervi in altre occasioni -ha concluso Morandi- ma voglio trovarvi con lo stesso sorriso”.




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