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Direttore Antonio Esposito

Le proposte dell'opposizione da Piazza Pacca all'Arco di Traiano - Perifano:"I racconti mirabolanti di Mastella lontani dalla realtÓ"
 

mar 26-09-2023 22:28 n.366, a.e.

Le proposte dell'opposizione da Piazza Pacca all'Arco di Traiano

Perifano:"I racconti mirabolanti di Mastella lontani dalla realtÓ"


“Il comune di Benevento è guidato dal sindaco Mastella ormai da sette anni. Il secondo mandato conferma la mancanza di programmazione. La famosa Cabina di Regia, creata per i progetti del Pnrr, è morta e dismessa. Ora si sono rivolti ad una società privata di Latina. Da due anni si discute del Puc senza approdare a nulla, non c’è traccia del Piano traffico, né del Piano della Distribuzione Commerciale. Si sbandiera il “Modello Benevento” con racconti mirabolanti lontani dalla realtà. C’è molto fumo e poco arrosto”.

Il giudizio di Luigi Diego Perifano, portavoce di Alternativa per Benevento, è drastico e severo. “Il sindaco -aggiunge- è animato da buona volontà, desidera lasciare qualcosa di tangibile, ma l’unica cosa che si è vista è stata la riapertura del Teatro Comunale”. L’opposizione convoca una conferenza a stampa a Palazzo Mosti per avviare una riflessione sui due anni del Mastella bis e per presentare un pacchetto di proposte sulla cultura e il turismo, che spaziano dall’area dell’Arco di Traiano a Piazza Risorgimento.

“Non possiamo sprecare  -rileva Floriana Fioretti, capogruppo del Pd- l’occasione che ci viene offerta dai reperti archeologici rinvenuti in Piazza Cardinal Pacca per il rilancio culturale e turistico della città. Abbiamo contrastato fino dall’inizio il progetto per realizzare lì una stazione per pullman turistici. Quell’idea è stata ridimensionata grazie alla protesta della gente e dell’opposizione. Potenziamo e valorizziamo il terminal che già c'è a piazza Venanzio Vari. Utilizziamo i 4 milioni dei Pics per gli scavi e il Parco Archeologico”.

Tra gli interventi più discutibili spicca quello previsto tra l’area del Collegio la Salle e Piazza Risorgimento. Si tratta di un’operazione imponente di 7 milioni di euro di finanziamenti pubblici, che comprende lo spostamento dell’attuale Terminal Bus presso la Stazione Centrale ed altri edifici e porticati nella zona. Si chiamava Progetto Lumode ed era stato inserito nel Piano Periferie. Ma dopo tante contestazioni e incongruenze, il privato si è ritirato e il comune ha dovuto rivedere tutta l’impostazione.

“Se ne parla dal 2016 -sottolinea Angelo Miceli di Città Aperta- non si comprende la testardaggine dell’amministrazione comunale. L’area del Collegio La Salle è centralissima, è vicina ai luoghi culturali più significativi, da Arcos al Museo del Sannio, dalla Rocca dei Rettori all’Hortus Conclusus, dal Complesso di Santa Sofia all’Arco di Traiano, dal Conservatorio all'Università. L’Hub vicino alla Stazione Centrale non può assolvere a tutte le funzioni che oggi svolge il Terminal. Non sconvolgiamo Piazza Risorgimento”.

Perplessità, critiche e interrogativi suscita anche l’intervento accanto all’Arco di Traiano, dove dovrebbe sorgere un Lapidarium con vari reperti, inserito in un Pics da un milione e 800 mila euro. Il primo progetto fu bocciato dalla Sovrintendenza perché alterava la maestosità dell’arco. “Ora è stato ridotto – osserva Giovanna Megna di Civico 22- ma rimane l’acquario. Chi penserà alla manutenzione? La Sovrintendenza ha smentito l’arrivo delle statue di Traiano e della moglie Plotina. Sarebbe meglio ubicarlo a Sant’Ilario”.

L’opposizione accoglie con soddisfazione l’idea, lanciata da poco dal comune, di trasformare l’ex tabacchificio di Via 25 Luglio in un Centro Congressuale. “Era uno dei progetti bandiera -ricorda Vincenzo Sguera di Azione- del programma di Perifano. La struttura è ampia e potrebbe ospitare un Polo delle Arti e della Cultura, con spazi per le associazioni artistiche, per il teatro, la danza, il cinema. Spesso l’amministrazione comunale si chiude a riccio, mentre dovremmo essere uniti almeno sui temi importanti”.

Gli interventi in cantiere sono destinati a cambiare il volto della città. “Possiamo mettere mano -conclude Perifano- a zone nevralgiche e di grande valore storico senza un dibattito pubblico? Dove sono gli ordini professionali? Noi cerchiamo di informare l’opinione pubblica. Molte cose non si sanno. Manca il coraggio di una classe intellettuale che si faccia sentire. Qui abbiamo avuto Piccinato, Zezi e Rossi, Pagliara. Non voglio sminuire nessuno. Il progetto accanto all’Arco è stato commissionato ad uno studio tecnico di Grottaminarda. Poi c’è un altro fenomeno a cui non eravamo abituati: il culto della personalità abbinato alla strategia ossessiva della comunicazione”.

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