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Il pensiero di Massimo Cacciari sulla Shoah, le guerre, la pace - "Ragazzi, la scuola l'unica ancora di salvezza per il futuro"
 

mer 06-12-2023 19:03 n.391, a.e.

Il pensiero di Massimo Cacciari sulla Shoah, le guerre, la pace

"Ragazzi, la scuola l'unica ancora di salvezza per il futuro"


Un tuffo nella storia, nella filosofia, nell’attualità, per disegnare possibili tracce per il futuro. Il pensiero di Massimo Cacciari ha spaziato dallo sterminio degli ebrei alla guerra in corso tra Israele e Palestina. Con un occhio particolare alla condizione dei giovani e al ruolo della scuola. La sua lezione su “Memoria è Umanità”, che fa parte del Laboratorio promosso dall’Università Giustino Fortunato, è stata seguita da circa mille studenti delle scuole superiori, che hanno riempito il Cinema Teatro San Marco di Benevento.

“Ricordare -ha esordito il filosofo- vuole dire riportare al cuore, rendere indimenticabile qualcosa del passato che riteniamo “portante” per noi nella nostra vita, che quasi per metà è superflua e buttiamo via. Tra le cose terribili che non possiamo dimenticare c’è la Shoah, che dobbiamo conoscere per non ripeterla. Quali sono le sue cause? Non c’è solo l’antisemitismo del programma politico Hitler. Qui c’è un salto che rende straordinario il fenomeno del nazismo: l’annichilimento del nemico”.

Come è stato possibile che noi uomini siamo giunti a questo? La Shoah sfugge ad ogni razionalità. Si può attribuire solo a quel “male radicale” presente in ognuno di noi, dove ragione e follia sono in continuo conflitto. “Come dice Hannah Arendt –ha evidenziato Cacciari-  in noi c’è una naturale servitù, che contraddice la nostra passione per la libertà. Quando c’è crisi io cerco sicurezza. Sono tranquillo se c’è un pastore che mi guida al pascolo. Come è bello far parte di un gregge che mi protegge”.

Gli allievi dei vari licei, coordinati da Paolo Palumbo, hanno interloquito con una sventagliata di domande. La memoria degli orrori del passato è stata naturalmente collegata a quelli contemporanei, connessi alla guerra tra palestinesi ed israeliani. Come si potrà raggiungere una vera pace? “I due popoli –ha  rilevato il saggista- sono in guerra da 60 anni. L’accordo potrebbe arrivare se entrambi perdoneranno i torti subiti. Ma potranno mai dimenticare il sangue versato? Le due leadership non ce la faranno mai da soli”.

La proposta di Cacciari per porre fine al conflitto è drastica. “Gli Stati Uniti e l’Europa  – ha detto- che sono alleati di Israele, devono imporre una Conferenza di Pace con tutte le grandi potenze. Hanno la forza di farlo nei confronti di entrambi i contendenti. Sappiamo che i tentativi del passato sono falliti. Ma ora è il momento di concludere questa storia tragica. Se non si trova una soluzione per porre fine ai massacri, la responsabilità è dell’Occidente, perché la Cina e la Russia stanno a guardare”.

Questa iniziativa potrebbe rilanciare il ruolo dell’Europa e della sua civiltà. Chi può educare alla pace e ai giusti valori? “L’unica ancora di salvezza è la scuola -conclude Cacciari- vista la situazione della famiglia attuale. Se non funziona la scuola, vincono il conformismo di massa, la religione del denaro, l’obbedienza alle mode. Questa è la tendenza in atto. La filosofia serve a far nascere domande, non a dare risposte. Solo con una scuola pienamente in campo, i giovani potranno coltivare speranze e sogni”.





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