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Laurea in Pop per Gigi D'Alessio al Conservatorio di Benevento - "La musica puņ fermare le guerre, coltivate i vostri sogni"
 

mer 01-05-2024 16:51 n.451, a.e.

Laurea in Pop per Gigi D'Alessio al Conservatorio di Benevento

"La musica puņ fermare le guerre, coltivate i vostri sogni"


“La conoscenza della musica è fondamentale per essere un bravo cantante. Per me il pianoforte è come l’universo, un giubbotto antiproiettile, perché ti dà sicurezza. La mia band è storica, c’è Adriano Pennino mio compagno di viaggio, si è creata una famiglia. Ho suonato con i più grandi musicisti americani. Noi del sud siamo nati per non avere. Se vuoi fare musica, la devi amare, senza pensare al successo”. Con queste parole, Gigi D’Alessio si racconta, prima di ricevere la Laurea honoris causa dal Conservatorio.

La cerimonia si svolge nel Teatro Comunale di Benevento. Per gli studenti del “Nicola Sala” è una bella sfida suonare col popolare cantante napoletano. “Questa università della musica -rileva la presidente Caterina Meglio- conta mille iscritti. Il 25 per cento ha scelto il Dipartimento Pop, che fu autorizzato dalla ministra Valeria Fedeli. Il prossimo 4 giugno saremo a Londra, ospiti dell’ambasciatore italiano. Grazie al Pnrr, ci confronteremo con le università americane e canadesi”.

“Molti dicono che tutto deriva da Puccini -osserva il direttore Giuseppe Ilario- io invece penso che il pop nasce nel 1700, con Mozart e l’opera buffa. La nostra è stata un’idea vincente. C’è stata anche la fortuna di avere presso il Conservatorio persone importanti, arrangiatori e compositori. Quando abbiamo proposto la laurea a D’Alessio, sembrava un miraggio”. L’incontro con l’artista è come una festa. Il teatro è strapieno. A fare gli onori di casa provvedono i maestri Lorenzo Maffia e Carmelo Siracusa.

La conversazione con D’Alessio dura più di un’ora, si snoda tra aneddoti, curiosità e le domande degli allievi. “Le guerre si potrebbero fermare -continua il cantante- se si parlasse di musica, le fanno i ragazzi, non chi le decide. Tre cose sono intoccabili nella vita: Dio, Amore e Musica. Un canzone che duri nel tempo non la puoi fare a tavolino, come i tormentoni estivi. Io mi confronto anche col rap. La mia formazione abbraccia Chopin, i cantautori italiani e la musica classica napoletana. Noi siamo delle spugne”.

Come è noto, l’artista ama la melodia e si sente romantico. Quando arriva il successo, non ci si rende neanche conto, perché è come un vortice. Parla dei sacrifici. “Andavo a suonare nei matrimoni -spiega- non mi pagavano, ci davano la bomboniera e spesso i miei colleghi me la toglievano, facendomi trovare al suo posto un bicchiere preso dal tavolo. Ho avuto  mille soddisfazioni. Questo mestiere va fatto seriamente. Per mio figlio che canta non ho mai alzato il telefono”.

La parola passa alle canzoni. Si comincia con “L’ammore”, portata al successo con Fiorella Mannoia. A fare duetto con D’Alessio c’è l’allieva Tonia Cataldo. I musicisti sfoggiano scioltezza. Segue “Quanti amori”. Il cantautore va al pianoforte ed esegue “Non dirgli mai”, poi  “Annarè” , “Un nuovo bacio” e “Tu sì ‘na cosa grande”, dedicata a Meglio e Ilario. Arriva il momento della consegna del Diploma di secondo Livello in Pop per “aver saputo coniugare melodie cantabili ad armonie ricercate, creando un stile unico”.

C’è anche la classica corona d’alloro sulla testa. “Questa laurea -commenta- la dedico ai ragazzi che amano la musica e alla mia Denise (seduta in prima fila, ndr). Se questi sono gli allievi, figuriamoci i professori”. C’è ancora qualche consiglio. “Diventate imprenditori di voi stessi -conclude- createvi un vostro staff . Per le case discografiche noi siamo un numero. Sfornano 30 dischi a settimana. La più grande fortuna è quella di far diventare un lavoro la propria passione”. Poi saluta tra gli applausi sulle note di “Non mollare mai”.



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