Attualità     Politica     Cultura    Reportage     Opinioni    Chi siamo    Contatti    Credits     

Direttore Antonio Esposito

La dolcezza e la grinta di Antonella Ruggiero a Benevento - "Speriamo che arrivi presto la pace, non abbiamo pił parole"
 

dom 26-05-2024 16:41 n.460, a.e.

La dolcezza e la grinta di Antonella Ruggiero a Benevento

"Speriamo che arrivi presto la pace, non abbiamo pił parole"


Come un inno d’amore e di pace. La voce di Antonella Ruggiero abbina armonia e riflessione, dando vita ad un concerto soffuso di dolcezza e grinta nell’Auditorium Sant’Agostino di Benevento, impreziosendo la stagione artistica promossa dall’Accademia di Santa Sofia con il Conservatorio e l’Università del Sannio. “Sono molto felice di essere qui -fa sapere la cantante- con questi ragazzi bravissimi del Conservatorio abbiamo preparato questo evento particolare”.

La partenza è affidata alle calde e intense note di “Amore lontanissimo”. Le parole di tanto tempo fa sembrano attagliarsi alla perfezione ai tempi frenetici che stiamo vivendo. “Ti voglio aspettare, intorno a me c’è tanta fretta, l’ennesimo metrò, io so che non mi muoverò”. Il ritmo sale con i brani più celebri, portati al successo con i Mattia Bazar. L’ugola di Antonella alterna acuti e gorgheggi,confermando quella caratteristica raffinata e sensuale che l’ha resa inconfondibile.

La scaletta si snoda leggera tra “Solo tu”, “Per un’ora d’amore” e “Vacanze Romane”. C’è un pensiero anche per De Andrè e Battiato con “La Canzone dell’amore perduto”. “Ricordi, sbocciavano le viole, con le nostre parole, non ci lasceremo mai. Non resta che qualche svogliata carezza e un po’ di tenerezza”. Per rafforzare il messaggio di pace c’è la fisarmonica di Davide Cavuti. “Già nel 1940 Bertolt Brecht -osserva il musicista- invitava a difendere la vita. Purtroppo il mondo è ancora comandato da tiranni”.

Per la pace suona “Oblivion” di Piazzolla. Lo stesso desiderio è caldeggiato da Ruggiero con “Impressioni di Settembre”, della Premiata Forneria Marconi, con “Echi d’infinito” e “Ti sento”. Basterebbe far rispettare i diritti. Come poco prima ha ribadito Antonella Tartaglia Polcini, nella sua breve prolusione. La fisarmonica torna con “Libertango”. L’orchestra del Conservatorio accompagna con scioltezza. Dirige Francesco D'Ovidio. “Voglio salutarvi -conclude la cantante- con uno dei brani più popolari. Con la speranza che arrivi presto la pace. Non abbiamo più parole”. Canta “Guantanamera” col pubblico in piedi.





Categ Concerti, letto 353 volte
 

 
  Apri WhatsApp   Apri Tweeter