|  La riconferma di Maria Morgante alla guida del San Pio di Benevento consente di proseguire nel segno del potenziamento avviato. “Mi trema la voce, sono agitata - afferma il direttore generale- come al primo giorno di scuola. Sono contenta e felice di poter continuare il cammino tracciato. Guardandoci indietro, non siamo stati fermi. Se ci crediamo, otterremo tutti gli obiettivi che ci siamo dati. Abbiamo 5 anni davanti e tante cose da fare. Penso che in tutti voi c’è questo desiderio di riscattarsi”.
Per il più importante ospedale del Sannio sono molti i progetti in cantiere. I passi avanti sono tangibili, anche se permangono le criticità del Pronto Soccorso, le carenze di personale medico e infermieristico, le liste d’attesa ancora troppo lunghe. “I risultati raggiunti ci incoraggiano- continua Morgante- puntiamo a ristrutturare tanti reparti, a realizzare nuove sale operatorie. La squadra c’è, le risorse pure. Riqualificarci non vuol dire mettere il vestito bello, ma contenuti e impegno. Possiamo diventare più attrattivi".
Lo sforzo compiuto negli anni scorsi ha permesso al nosocomio di rilanciarsi. Tutte le strutture complesse hanno il loro direttore. La mobilità passiva si è ridotta. “Una volta -rileva la manager- le sale operatorie erano poche e non venivano utilizzate, oggi non ci bastano. Il programma è ambizioso, ma alla nostra portata. Stiamo completando i lavori del nuovo Pronto Soccorso. Faremo la Medicina Nucleare. Per Sant’Agata dei Goti sono previsti un Polo Riabilitativo, già finanziato dalla regione, e l’Elisoccorso”.
La Sala Conferenze del San Pio è affollata da medici e impiegati, venuti a salutare il direttore generale riconfermato. “Quando la rotta è giusta- fa notare Renato Alfano, direttore sanitario- i chilometri non contano. Sono lusingato di rimanere qui. Sabato scorso abbiamo ricoverato un paziente, che non aveva ricevuto assistenza. Questo vi fa onore. Avete agito con equilibrio e senso etico”. “Il nostro direttore è una sognatrice -aggiunge Daniela Capone, responsabile amministrativo- ha reso l’azienda più umana”.
Per il reclutamento del personale si registrano affanni e difficoltà. Molti concorsi sono andati in porto, ma quello per il Pronto Soccorso ancora non decolla. “Quattro -fa sapere Morgante- hanno presentato la domanda, ma poi non hanno partecipato. Riproveremo. Per questo abbiamo assunto medici in quiescenza. Per il nuovo Pronto Soccorso dovremmo farcela per fine anno. Noi chiudiamo i lavori ad ottobre, poi ci vogliono le autorizzazioni del comune, dei vigili del fuoco e dell’Asl. Stresseremo tutti, come abbiamo fatto sempre, io stresserò l’ingegnere Iele, responsabile del progetto, lui stresserà il mondo”.

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