|  Il grano e gli ulivi, immersi nei colori azzurri e verdeggianti delle campagne di Fragneto l’Abate e San Martino Sannita. Le belle e lunghe geometrie dei vigneti di Torrecuso. Con la cornice dei ciliegi fioriti di Faicchio, mentre una contadina prepara gli agli da seminare nelle terre di Airola. Questi spicchi di agricoltura, natura e lavoro umano, “sfilano” nel nuovo Calendario dedicato alle “Immagini del Sannio Rurale”, frutto del Concorso del Circolo Fotografico Sannita, guidato da Cosimo Petretti.
I paesaggi sono colti nel loro mutare con le stagioni. Si parte a gennaio con la “Prima neve” di Montesarchio, firmata da Tommaso De Mizio, che vince il Primo Premio ex aequo, insieme a Mariapia Marucci di Baselice, con “Il mio paesello”, con Mirko De Vivo, che presenta “Ponte della vedova” di Morcone, con Ugo Rea, autore di “Geometrie” su Torrecuso, e con Vincenzo Lago, che ritrae due “innamorati” , che raccolgono olive, rappresentati simpaticamente in “Olio extravergine di coppia”.
“Quando ho cominciato -rileva Petretti- mi davano del pazzo. Questa iniziativa culturale, partita oltre trent’anni fa, sta avendo i riconoscimenti auspicati e sta regalando grandi soddisfazioni. Abbiamo presentato il Progetto del Calendario nel pacchetto delle proposte per la candidatura di Benevento a Capitale della Cultura e quest’anno sarà inserito nel Natale beneventano”. Il Premio miglior fotografa donna è andato a Domenica Morzillo per “Agli per semina”, che simboleggia luglio.
Gli autori delle altre foto inserite nel calendario sono: Gerardo Maria Rubano (Ciliegi in fiore), Domenico Orfitelli (Paesaggistica del territorio), Maria Mancini (Il lavoro dei campi),Fabio Del Ghianda (Vigneti a Torrecuso), Pietro Iamartino (Mongolfiere al via) e Guido Ansaldi (Morcone sotto la neve). Dalle immagini rurali del Sannio arriva un forte messaggio di resilienza, per la difesa dell’ambiente e per la valorizzazione dell’agricoltura, da trasmettere soprattutto alle giovani generazioni.
I Trofei internazionali della Fotografia sono stati consegnati a Lucrezia Roda, fotografa emergente, Giovanni Fiorentino per la critica, Martino Marangoni, una vita per la fotografia, Bert Herreman per il Memorial Osvaldo Buzzi, Margherita Verdi, come miglior fotografa donna, e a Mauro Vallinotto per la carriera. L’evento conclusivo è stato presentato dalla giornalista Maria Ricca. “Il ruolo del fotografo -sottolinea Vallinotto- è quello di documentare e testimoniare il proprio tempo”.

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