|  Partirà, il treno partirà. Quando accadrà, adesso pare che si sa. Il fischio della ripartenza della linea Benevento- Napoli, via Valle Caudina, risuonerà a gennaio del prossimo anno. La ferrovia di “cartone”, chiusa dal marzo di cinque anni fa, riprenderà il suo cammino per riportare, come ai vecchi tempi, studenti e lavoratori nel capoluogo campano. Il fatidico annuncio arriva da Umberto De Gregorio, presidente dell’Eav, da Fabio Rapuano, direttore Rfi, e da Mario Casillo, neo assessore ai trasporti.
Il cronoprogramma, già annunciato da diversi mesi, trova conferma nel dibattito inserito nella “Officina delle Aree Interne”, promossa dal consigliere regionale Pellegrino Mastella e inaugurata presso il Teatro "De La Salle” di Benevento. “I lavori finiranno a giugno -spiega De Gregorio- come previsto dal Pnrr. L’apertura della linea avverrà a gennaio del nuovo anno. Quando arrivai rischiava la chiusura. Chiedo scusa dei ritardi. Sono stati investiti 150 milioni di euro. Abbiamo fatto un’operazione importante”.
Quando De Gregorio parla, il sindaco di Montesarchio, Carmelo Sandomenico, lo guarda un po’ dubbioso. La lunga attesa, segnata da tanti annunci, puntualmente svaniti, ha provocato stanchezza e sfiducia tra la gente e le istituzioni. “La Valle Caudina -sottolinea Sandomenico- comprende 14 comuni e 72 mila abitanti. L’apertura della ferrovia non può diventare un orizzonte infinito. Manca da quasi 2200 giorni. Serve un cambio di passo. Ho chiesto un tavolo stabile che vigili sugli obiettivi fissati”.
Una buona notizia la porta il direttore Rapuano, beneventano. “A giugno prossimo- afferma- sarà completata la variante Cancello – Napoli, che ha permesso la chiusura di 20 passaggi a livello. Nel vostro territorio stiamo realizzando l’infrastruttura più importante del Sud Italia, la Napoli-Bari, con 6 miliardi e mezzo. Il primo tratto, Cancello-Frasso Telesino, è stato già attivato. Se tutto filerà liscio coi programmi dell’Eav e la regia della regione, da gennaio 2027 prenderete il treno caudino per Napoli”.
Le premesse perché sia la volta buona ci sono tutte. Questo volta l’obiettivo sembra davvero vicino. “Quando arrivai -puntualizza De Gregorio- l’Eav era completamente fallita, aveva 750 milioni di debiti. Abbiamo raggiunto un equilibrio di bilancio. Ora la velocità passerà dai 50 ai 90 chilometri orari”. “Il nostro impegno -rileva Casillo- è quello di garantire le risorse. Il governo ha tagliato 24 milioni alla Campania. Il trasporto pubblico è una priorità. Stiamo lavorando anche per il passaggio da Trotta all’Air”.
C’è chi, come il presidente di Confindustria Andrea Esposito, suggerisce una nuova narrazione del territorio, chi, come Nino Lombardi, presidente della provincia, annuncia che tra due mesi sarà consegnata la “Fondo Valle Isclero” e che a breve aprirà il Museo Egizio a Benevento, “secondo in Italia e terzo nel mondo”. Dal convegno si viene a sapere che il cantiere per la Telesina partirà a giugno. “La carenza dei collegamenti -osservano il sindaco Mastella e la rettrice Maria Moreno- penalizza anche gli studenti”.


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