|  Il sindaco di Benevento non ci sta a farsi mettere sulla graticola per l'arresto del Super Dirigente Gennaro Santamaria, oggi ai domiciliari, e all'opposizione che l'accusa di mancati controlli, risponde con furore e toni sprezzanti. "Rovesciate su di me tutto questo odio -attacca Clemente Mastella- per farmi saltare. Ma io non salto. Solo la salute mi può bloccare. Non mi fottete. Alle prossime comunali mi candiderò contro di voi come consigliere. Il vostro è un atteggiamento barbaro, siete senz'anima".
La vicenda di Gennaro Santamaria, colto in flagrante, mentre intascava una mazzetta in un bar di Via Napoli, ha destato grande stupore in città. L'amministrazione comunale non risulta coinvolta. L'inchiesta, nel frattempo, ha tirato in ballo anche due funzionarie del settore urbanistico, come indagate. Per questo c'era molta attesa per il consiglio comunale convocato sul caso. Piovono gli interrogativi. Il Super Dirigente operava da solo? Chi doveva vigilare e non lo ha fatto? Perché si occupava di pratiche edilizie?
L'inchiesta giudiziaria farà il suo corso, ma si avvertiva la necessità di una discussione pubblica. "Possibile- incalza Angelo Moretti- che nessuno sapesse? Come è possibile che nessuno dei 20 consiglieri della maggioranza ha avuto un sussulto. Qui c'è stato un abuso degli incarichi fiduciari assegnati dal sindaco. Nessuno ha visto nel partito unico di Mastella. Quante segnalazioni sono arrivate? Come mai la struttura urbanistica era pienamente accessibile di notte? Come mai questa sciatteria?".
Quelli dell'opposizione propongono una commissione d'inchiesta sulle pratiche edilizie, puntualmente bocciata dalla maggioranza. Qualcuno parla di “porte giravoli” e di “commistione mostruosa” tra dirigenza e politica, andata in scena nella manifestazione per le regionali del novembre scorso, organizzata da Santamaria ed altri nel Teatro De La Salle per sostenere Pellegrino Mastella. “Su quel palco -ricorda Vincenzo Sguera- c'erano controllori e controllati, tutti con la stessa maglietta”.
Dalle intercettazioni è emersa la frase “Zero porta zero”, che Santamaria avrebbe rivolto al geometra Maurizio Pepe, con la quale lo avvertiva che per sbloccare le pratiche edilizie ci voleva una “spintarella”. "Qui non siamo giudici -osserva Giovanna Megna- mi interessa il dato politico. Quale messaggio diamo soprattutto ai giovani, costretti ad andare via per un lavoro? Qui va avanti solo chi appartiene al "cerchio magico", mentre la città precipita in fondo a tutte le classifiche".
Il dibattito si accende. Il tema centrale è quello della legalità e della trasparenza. "Agitare la bandiera della responsabilità politica -ribatte Mastella- è disonesto. La vicenda Santamaria è personale. Io l'ho scelto perché aveva un curriculum straordinario. E' stato più con voi della sinistra che con me. Qualche Minotauro che sta qui lo sa e farà una brutta fine politica. Qualcuno fa l'uccello di Minerva. Non vi ergete a moralisti. Guardate in casa vostra. In alcune società della provincia sono entrati alcuni dirigenti del Pd. Sapete perché reggo? Perché ho le mani pulite”.
Le richieste dell'opposizione hanno trovato spesso un muro di gomma. “Per ottenere questo consiglio e gli atti dei concorsi -denuncia Francesco Farese- sono stato costretto a scrivere al prefetto. Per 55 giorni siete scappati. Il caso Santamaria non è un temporale d'estate. I nostri segnali d'allarme sono rimasti inascoltati. Si è creata una ferrea concentrazione di potere: il presidente del collegio dei revisori candidato con Ndc a Salerno per la regione, come lo stesso capo del Nucleo di valutazione, oggi assessore al bilancio".
Il sindaco ripercorre la sua vicenda giudiziaria, che finì in una bolla di sapone, e guarda alle prossime politiche. La costruzione del Campo Largo a Benevento è molto complicata, con la sinistra che per dieci anni ha fatto opposizione alla sua amministrazione. "Tra poco festeggerò i 50 anni di carriera -conclude Mastella- lo so che uno come me, che è entrato nella storia d'Italia, pur venendo da un paesino, da' fastidio, uno che ha paginoni sul Corriere, crea dispiacere a molti di voi. Il mio movimento diventerà partito. Ho parlato con la Schlein e Fratoianni. Farò solo accordi nazionali. Servirò fino all'ultimo giorno la città. Basta con la caccia alle streghe. Se qualcuno mi chiederà ancora di Santamaria, sarò molto spietato”.

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