|  "Pensavamo ad un concerto futuristico, con effetti speciali. Ma l'unica cosa che può renderci umani, anche nel nostro futuro è o' core. In questo tour, che parte da Benevento, dove sono felice di tornare dopo la laurea, i protagonisti sarete tutti quanti voi". Comincia con queste parole il viaggio di Sal Da Vinci, chiamato non a caso “Per sempre sì”, la canzone che lo ha fatto vincere a Sanremo. Parte con “Non riesco a farti innamorare”, ma si capisce che vuole fare innamorare Piazza Santa Maria.
Il cantante, vestito di bianco, è accompagnato da una corposa band e da quattro ballerine. Sprigiona subito spigliatezza e sentimentalità. Ogni tanto racconta la sua vita. Cambia ritmo, mescolando canzoni vecchie e nuove, da “Fuga d'amore” a “Poesia”, recente brano di successo. "Le canzoni sono come figli -osserva- sono creature della tua creatività. Nel 2024 mi è capitato qualcosa di straordinario, con "Rossetto e Caffè", regalatami dal compianto Vincenzo D'Agostino".
Si comprende che la sua missione continua ad essere quella del “Mercante di stelle”, che ogni sera vuole raccogliere, per regalarle a chi gli apre “la porta del cuore”. Canta, balla e parla. "Da una caduta -dice ai giovani- si può risorgere. Non credete a chi vi promette successi miracolosi, magici e veloci. Non abbiate paura, sognate e osate. La vita è meravigliosa quando la condividi, non quando vivi solo a casa tua. In questo giardino chiamato terra c'è speranza, c'è spazio per tutti".
La parole danzano con le immagini della bella scenografia. Arrivano “Orologio senza tempo”, “Non è vero che sto bene”, “Da lontano”. Il concerto si colora di allegria con “Napule”, “Voce e' notte”, “Spingule francesi”, “Io mammeta e tu” e “Comme facette mammeta”. Il cantante ci tiene a fare l'ambasciatore dei sentimenti. "L'amore è un mestiere -afferma- che va frequentato. Ho sempre creduto negli affetti e nel rispetto. Quello della famiglia è un valore antico, ma è il più potente che abbiamo".
C'è un tuffo nelle melodie di altri cantanti. Seguono una dietro l'altra “Strada facendo”, “Se telefonando”, “Gloria”. Il pubblico si alza in piedi. Il cantante esalta il potere della musica che come una macchina del tempo fa rivivere stagioni passate. Non manca una frecciatina alla comunicazione tecnologica attuale. "Che meraviglia -fa notare- quando non c'erano i social. Se dovevi mandare un vaffa a qualcuno, glielo dicevi in faccia". Il concerto, che fa parte del Bct Music di Antonio Frascadore, si chiude con “Rossetto e Caffè” e “Per Sempre sì”, in un tripudio di applausi e tanta gente sotto il palco.


|