|  I quadri di una vita passano davanti agli occhi, tra le mani, sul corpo. La donna si tuffa nei ricordi e si rivede bambina, guarda le fotografie. Sorride davanti a quelle combriccole familiari al mare, gioca con le conchiglie. Sente il profumo di un caffè preso con sua madre che è volata via. Ha trovato una sua poesia. Ora le basta guardare il mare per respirare. Dentro questa dimensione autobiografica si muove lo spettacolo “Tutte queste vite” con Assunta Maria Berruti e la regia di Viviana Altieri.
La donna diventa madre. Con la fantasia si ritrova ad inventare storie col figlio. La vita scorre serena nella casa ormai piena di giochi. L'attrice partecipa con atletica fisicità all'entusiasmo e al movimentismo che richiede la nuova situazione. Balla, sale sul tavolo, si trasforma in donna “cucchiarella”. Dietro l'allegria, però, affiora il suo senso di solitudine, perché il peso della famiglia ricade tutto sulle sue spalle. Crescere un figlio non è facile. Torna nuovamente alle emozioni infantili delle belle estati al suo paese.
Il monologo è tratto da una storia vera e porta la firma di Antonietta Gonzalvo, che è riuscita a calarsi con grande incisività nelle tenerezze e nelle durezze della vita della protagonista, che non si arrende mai di fronte alle difficoltà. Ad un certo punto si chiede: "Che cos'è la felicità?. Mi basta sentire il cuore di mio figlio che batte forte. Questo è il mio miracolo". Mangia una pizza e continua a sognare. "Oggi faccio la lana -conclude- lo scopo del viaggio è viaggiare. Guardo oltre l'orizzonte".
Lo spettacolo racconta, insomma, la vita una donna contemporanea, alle prese con la quotidianità e il futuro. La produzione è dell'Associazione Tecla e l'organizzazione teatrale è a cura di Pierluigi Simone e Linda Ocone. L'altalenarsi delle sensazioni sta in quegli occhi appesi alle pareti, opere di Maria Francesca Ocone. Suggestivo il movimento scenico di Carmen Castiello sulle note di “Domani è un altro giorno” di Ornella Vanoni. “Possiamo dire -conclude Simone- che questo spettacolo è una prima nazionale, è il frutto di una pianta nata da tre anni”. Il Teatro De La Salle pieno regala a “Benevento Città Spettacolo” un bel momento. Il pubblico accoglie con scroscianti applausi l'attrice che si commuove e abbraccia tutti.


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