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Il "sognatore" Peppino Di Capri cantato e raccontato a Benevento - Piazza Santa Sofia grida "Grazie" con Lina Sastri e Gragnaniello
 

sab 29-08-2026 17:41 n.778, a.e.

Il "sognatore" Peppino Di Capri cantato e raccontato a Benevento

Piazza Santa Sofia grida "Grazie" con Lina Sastri e Gragnaniello


Le canzoni, tratti di vita, la sua isola. Mentre nell'aria si diffondono le note de “Il sognatore”. La gente, che riempie Piazza Santa Sofia, è venuta per dire “Grazie Peppino”, per ricordare un uomo e un cantante, per rivivere alcuni momenti della sua lunga carriera. Se n'è andato l'11 luglio scorso a 87 anni, ma Peppino Di Capri ha regalato un segno originale alla musica italiana. Per questo, “Benevento Città Spettacolo” ha organizzato una serata tutta per lui, sponsorizzata dal Pastificio Rummo.

Un percorso, partito da Napoli per tutto il mondo, che il presentatore Gigi Marzullo riassume con queste parole: 15 Festival di Sanremo , vincendone due, nel 1973 con “Un grande amore e niente più”, e nel 1976 con “Non lo faccio più”, 35 milioni di dischi venduti, 50 album, 21 film. “ A Sanremo, città dei fiori -rileva Marzullo- si offrono fiori, a Benevento, città della pasta, si offre la pasta”. Sul palco salgono il patron della manifestazione, Cosimo Rummo, e il sindaco di Benevento.

Con "Grazie Peppino" prende il via il Premio “Personalità Leggendarie”, ideato dall'imprenditore beneventano. "Sono 180 anni- afferma Rummo- che la nostra famiglia produce pasta. Vogliamo dare visibilità alla città. Dopo il danno subito nell'alluvione del 2015, siamo rinati con un successo strepitoso. Vogliano dare il nostro contributo alla cultura, alla rinascita del territorio per frenare l'emigrazione". La prima ad omaggiare Di Capri è Lina Sastri, con la sua voce profonda.

"Io non l'ho conosciuto moltissimo -dice la cantante- ma le sue canzoni hanno attraversato le nostre vite. Resterà per sempre, perché ha rinnovato la canzone italiana e napoletana, senza imitare nessuno". Parte con "Voce 'e notte", continua con "Reginella" e chiude con "Napulè" di Pino Daniele. Sullo schermo scorrono le immagini di Peppino, tratte dalla fiction tv a lui dedicata. C'è Francesco Del Gaudio, l'attore che l'ha interpretato. Ci fa ascoltare “Tu sì 'na malatia” e “Nessuno al mondo”.

Il figlio Edoardo racconta che il padre era severo in casa, ma giocherellone in pubblico “Con Peppino -fa sapere Monica Sarnelli- ho girato il mondo. Avevo 20 anni. Mi contattò Peppe Vessicchio. Voglio cantarvi la sigla di Un posto al sole e “Chesta sera”, che a lui piaceva tanto”. La piazza si alza in piedi e grida all'unisono “Grazie Peppino”, su invito di Marzullo. Chiude Enzo Gragnaniello con “Signò dint' a sta chiesa”, “Vasame” e Cu'mme”. “Per me -dice- Peppino è unico, un innovatore, ha portato il Rock and Roll in Italia”.

La serata è stata un vero evento, che ha impreziosito “Benevento Città Spettacolo”. La regia porta la firma di Renato Giordano. Un incontro con la musica di qualità, che si aggiunge ad altri due appuntamenti di rilievo, come l'esibizione di Peppe Servillo e Costanza Alegiani, protagonisti con l'Orchestra Jazz del Conservatorio del concerto con canzoni di Brecht e Weill, e l'Omaggio ad Ennio Morricone con l'Orchestra della Campania, diretta da Leonardo Quadrini, con la tromba di Nello Salza.



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