|  "Venite tutti a teatro. La cultura è uno strumento necessario per capire e vivere meglio il nostro tempo. C'è in giro tanta aggressività. Il teatro invece insegna il rispetto". Con queste parole Michelangelo Fetto presenta la nuova rassegna teatrale, promossa dalla Solot, che si svolgerà al “Mulino Pacifico” dal 14 ottobre al 5 marzo 2027. Dieci spettacoli "civili" e di riflessione, anticipati da una incursione nel quartiere Triggio, chiamata “Benevento Svelata”, prevista per il 25 e 26 settembre prossimi.
Si comincia con la commedia grottesca, quasi nera, “Signorotte”, scritto e diretto da Massimo Odierna, con la beneventana Viviana Altieri, Elisabetta Mandalari e Sara Putignano. Nel mese di novembre ci saranno due felici ritorni, con Pino Carbone, regista de “La cara dei vecchi” (6), e con Carmine Borrino, che metterà in scena “L'alienazione del bene” (20). A dicembre (11) avremo “Sarajevo” di Biagio De Carlo e Mario Gelardi, e “Maledette feste”(19) di e con Isabella Pedicini, tratto dal suo omonimo libro.
“Con la “Benevento Svelata” -spiega Viviana Altieri, presente alla conferenza col marito Nicola Nicchi e i tre pargoli- racconteremo le suggestive storie che “camminano” nella città, quando verso il tramonto coinvolgeremo due gruppi di spettatori, che dovranno seguire una corda”. A gennaio faremo un bel tuffo nel classico con “L'Avaro”, tratto da Moliere, rivisitato da Mario Autore, e con “Facimm 'E Cunti”, novelle basiliane con Daniela Loia e Antimo Casertano della Compagnia Teatro Insania.
Il cartellone continua la tradizione del teatro civile. Con “Luci della città” di Pino Carbone e Francesca De Nicolais, in programma il 5 febbraio. Uno spettacolo per riaccendere i riflettori sul caso di Stefanio Cucchi, che già dieci anni fa riscontrò molto successo. "Per la morte di quel giovane di 31 anni - ricorda De Nicolais- sono stati condannati solo due carabinieri. Il governo vorrebbe abolire il reato di tortura. Questa è una storia antifascista, sui valori fondanti non si può cedere".
Per riflettere sui social c'è “Caduta nella rete”, di Ester Chica, in programma il 19 febbraio. "Tornare qui per me è magico -dice l'autrice- sono emozionatissima. Porto in scena l'ossessione per i cellulari. Siamo sempre più soli. Le strade sono vuote, i ragazzi non sono più nelle piazze". Si chiuderà a marzo con “Rainbow” di Francesco Rivieccio, spettacolo vincitore del “Roma Fringe Festival 2025”. Per avvicinare i giovani al teatro c'è “Solot Scuola” con le fiabe e Shakespeare.

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